Momento chiave del TEMPO di febbraio tra venerdì 10 e domenica 12: ecco perché…
Il modello europeo ci aiuta ad inquadrare meglio la situazione.

Qualcuno pensa che l’inverno vero in pianura termini a San Valentino e che oltre tale data si vada di "colpi di coda", altri ne hanno stabilito una sorta di limite empirico nel "festival di Sanremo", infine per i meteorologi l’inverno chiude i battenti il 28 febbraio, salvo poi riuscire a produrre qualche sfuriata intermittente (anche pesante) sino al 20 marzo.
Rispetto a questa stagione il modello europeo stabilisce una sorta di spartiacque tra venerdì 9 e domenica 12: sarà in quel frangente che si
scontreranno sull’Europa l’Atlantico con le sue correnti da ovest piuttosto prepotenti, l’anticiclone russo-scandinavo, e appena sotto una corrente gelida in movimento a ritroso dalla Russia verso il centro Europa, in grado potenzialmente di influenzare anche parte del nostro Paese.
L’idea è che tra venerdì 10 e sabato 11 il freddo da est riesca in qualche modo a rientrare sul nostro settentrione, soppiantato abbastanza rapidamente nei giorni successivi dall’insistenza di una depressione, che potrebbe finire per portare qualche fiocco al nord, peraltro seguito da un progressivo e definitivo cedimento di tutto l’impianto invernale su gran parte del Continente con prevalenza di correnti da ovest per tutta la seconda decade del mese.
Eppure qualcosa non quadra ancora, perché se osservate bene la seconda mappa che vi abbiamo postato, emerge chiaramente come il freddo russo abbia ancora una carta da giocare (quel malloppo blu che si scorge molo bene sull’estremo est del Continente).
Ecco perché riteniamo che le sorti dell’inverno possano giocarsi qui; in che modo? Rinnovando la spinta fredda orientale, interagendo ancora con l’Atlantico, facendo la voce grossa ancora per alcuni giorni e rinnovando le condizioni invernali sul Continente e su parte dell’Italia.
Di più non è lecito né pretendere, né sapere.
Autore : Alessio Grosso
