00:00 3 Marzo 2023

Meteo, non ci sono buone notizie per la Festa della Donna!

 L’Italia è ancora alle prese con un ciclone stazionante nel basso Tirreno, il quale produrrà altre piogge e acquazzoni nelle prossime 48 ore principalmente al sud e sulle isole maggiori. Questo ciclone, denominato Juliette, tenderà a perdere rapidamente consistenza e forza a partire da domenica. Insomma ci avviamo verso un graduale miglioramento del tempo.

Tuttavia non ci sarà spazio per gli anticicloni come del resto siamo stati abituati negli ultimi mesi dopo ogni ondata di maltempo. Questa volta potrebbero irrompere, dopo una lunga assenza, le correnti nord-atlantiche che favorirebbero il ritorno di nubi, piogge sparse e venti sostenuti. Merito del grande sconvolgimento barico che a breve avrà luogo alle latitudini polari, ampiamente discusso in questo editoriale.
Insomma potremmo andare incontro ad una settimana simil-autunnale, condizionata dalle correnti occidentali che traghetterebbero sull’Italia aria più mite oceanica ed anche precipitazioni.

E qui arriviamo all’8 marzo, giorno della festa della donna. Che novità ci sono? Ebbene aumentano le possibilità del transito di un veloce fronte da ovest tra martedì 7 e mercoledì 8, il quale apporterebbe piogge soprattutto sul lato tirrenico e il Nordest. 
La Festa della Donna potrebbe rivelarsi a tratti instabile, condizionata principalmente dai venti di libeccio.

Le piogge saranno, effettivamente, molto isolate e relegate al lato tirrenico e al Triveneto. Altrove è probabile la presenza di tempo più asciutto e schiarite. Ma a creare grattacapi potrebbe essere il vento di libeccio che con le sue raffiche oltre i 30-40 km/h potrebbe sferzare gran parte del centro e del sud. I venti più sostenuti li ritroveremo in Sardegna e su buona parte del versante tirrenico, ma anche in Appennino e sull’arco alpino non mancheranno forti folate di vento. 

La causa di questi venti di libeccio, che rischiano di farci compagnia per tanti giorni nel corso della prossima settimana, è la discesa di un lobo del vortice polare direttamente sull’Europa centro-settentrionale. Proprio nel cuore dell’Europa si svilupperà una profonda depressione con minimo barico inferiore ai 975hpa, attorno al quale si svilupperanno intensi venti ciclonici. Sul Mediterraneo, dove la pressione sarà nettamente più alta, si attiveranno i venti di libeccio sin da lunedì 6 marzo.

Autore : Raffaele Laricchia