Meteo: gelo si o no? Ultimi aggiornamenti
L’arrivo del gelo russo-siberiano sul Vecchio Continente è ormai una certezza. Difatti, tutti i centri di calcolo confermano il fortissimo calo delle temperature, che avrà inizio tra poche ore sull’Est Europa. Le temperature crolleranno a picco soprattutto su Russia europea, Finlandia, Ucraina, Bielorussia, Polonia e Paesi Baltici, dove si prevedono valori di almeno 10°C sotto la media del periodo.
Si tratterà del tipico gelo russo-siberiano, che si riverserà verso Ponente grazie alla presenza di imponenti anticicloni sul Nord Europa e sul Polo Nord, che di fatto andranno letteralmente a demolire il vortice polare. Solitamente, in presenza di queste configurazioni, l’Europa è soggetta a ondate di freddo piuttosto significative. Tuttavia, l’arrivo di questo freddo in Italia non è così scontato.
L’arrivo del gelo sull’Est Europa è una certezza, mentre il grande freddo potrebbe raggiungere lo Stivale nel corso della prossima settimana, ma persistono ancora molti dubbi al riguardo, così come per i principali centri di calcolo. Dobbiamo ricordare, infatti, che in presenza di movimenti antizonali, ovvero di spostamenti delle masse d’aria da Est verso Ovest, l’affidabilità previsionale crolla rapidamente. Di conseguenza, qualsiasi previsione a medio-lungo termine è suscettibile di variazioni significative.
Ad esempio, possiamo notare una clamorosa divergenza tra i principali centri di calcolo riguardo al periodo tra il 20 e il 21 febbraio. Il modello americano GFS prevede addirittura una notevole espansione dell’alta pressione subtropicale su tutta Italia, poiché l’aria gelida sfocerebbe sul Nord Atlantico, alimentando vaste depressioni che, di riflesso, richiamerebbero aria più mite sulla nostra penisola.

Il modello europeo ECMWF, invece, propone una soluzione totalmente differente. In questo caso, l’aria gelida svilupperebbe un vero e proprio serbatoio gelido su tutto l’Est Europa, difficile da scalfire per le correnti occidentali. La presenza di un anticiclone compatto sull’Atlantico orientale potrebbe favorire una graduale discesa del gelo su tutta l’Europa centrale e sull’Italia dopo il 20 febbraio. In questa circostanza, la neve potrebbe arrivare a quote molto basse sulla nostra penisola.

Naturalmente, sia la prima che la seconda ipotesi possiedono una bassa probabilità di realizzazione, data la notevole distanza temporale. Una linea di tendenza leggermente più affidabile è fornita dalla media degli scenari, che, in ogni caso, sembra tenere il gelo un po’ alla larga dalla nostra penisola.

Tuttavia, le condizioni meteo potrebbero mantenersi abbastanza vivaci. Sarà necessario aspettare ancora diversi giorni per avere un quadro più chiaro di questa ingarbugliata situazione.