L’Estate che non molla la presa, ma il maltempo in terza decade dirà la sua

Caldo o maltempo? Estate o autunno? Negli ultimi giorni si legge sicuramente di tutto e di più riguardo l’evoluzione meteo della seconda parte di settembre, quella che dovrebbe traghettarci all’inizio dell’autunno, ma che a conti fatti potrebbe non farlo in maniera così immediata.
Il caldo sembra resistere nel Mediterraneo, anzi, è previsto un suo ulteriore rafforzamento tra il week-end e l’inizio della prossima settimana, soprattutto sulle regioni centrali, meridionali e isole maggiori, dove potremmo vedere nuovamente temperature fino a 35-36 gradi, valori del tutto fuori stagione.
In sostanza, almeno fino al 20 settembre, l’autunno sembra ancora lontano dal fare il suo ingresso nel Mediterraneo, e probabilmente anche in buona parte dell’Europa centro-occidentale.
Tuttavia, scenari più dinamici potrebbero verificarsi nella terza decade di settembre, proprio in concomitanza con l’Equinozio d’autunno previsto per il 23 settembre, che segna ufficialmente l’inizio della stagione delle piogge, anche da un punto di vista astronomico. Ma queste piogge raggiungeranno effettivamente l’Italia?
Se basassimo le aspettative sugli autunni precedenti, saremmo scettici riguardo a piogge e condizioni meteo avverse, poiché le stagioni passate sono state in gran parte caratterizzate dalla siccità.
Fortunatamente, questa volta gli scenari non sembrano statici e siccitosi. Al contrario, da diversi giorni si sta ipotizzando una terza decade di settembre più dinamica e variabile, con l’arrivo di perturbazioni fresche nord-atlantiche. Secondo il modello americano GFS, attorno al 23-25 settembre potrebbe giungere la prima vera perturbazione autunnale della stagione, portando una significativa diminuzione delle temperature a partire dal nord e una maggiore copertura nuvolosa:

Sono previste piogge e temporali diffusi, e potrebbe essere solo l’inizio di una serie di perturbazioni atlantiche. È importante sottolineare che si tratta di uno scenario a lungo termine, che richiederà ulteriori giorni di monitoraggio e conferme.
Guardando la media degli scenari del modello americano, sembra che ci siano alcune difficoltà per le perturbazioni nell’approcciare il Mediterraneo, e pertanto le temperature rimarranno superiori alle medie stagionali, soprattutto nell’Europa orientale e sul centro e sud Italia:

In sintesi, la situazione è ancora molto incerta e in evoluzione, quindi dovremo continuare a monitorarla nei prossimi aggiornamenti.
Autore : Raffaele Laricchia