00:00 27 Gennaio 2016

Il vortice polare andrà davvero in crisi portando freddo e neve?

Ipotesi al vaglio degli "inquirenti".

Il vortice polare andrà davvero in crisi portando freddo e neve?

Il nucleo del vortice polare stratosferico è un blocco di ghiaccio blu che in questo momento si trova leggermente fuori asse rispetto al solito e si colloca tra la Siberia e l’Europa. La troposfera sembra quasi ignorare cosa avviene in stratosfera e propone un blocco di freddo quasi compatto ancorato in tutta la regione polare. Così il tempo logicamente non potrà cambiare. 

E’ vero, nelle ultime settimana tra Alaska e Siberia in sede stratosferica si è avuto in certo riscaldamento e questo sta agevolando un’inversione dei venti zonali artici in altissima quota, ma non è affatto detto che questo riscaldamento possa propagarsi in troposfera.

La comparsa di un clamoroso strat-warming stratosferico dal 7 febbraio tra la Siberia e il Mar Glaciale Artico potrebbe favorire la creazione di un anticiclone in troposfera in loco, in grado di mandare in crisi la struttura del vortice polare troposferico, che potrebbe dividersi in più lobi e determinare fase gelide sin sull’Europa centro-orientale. 

Una situazione di cui si parla da diversi giorni ormai ma che non trova riscontro nei modelli almeno sino al 12 febbraio. Essi vedono al massimo qualche affondo perturbato delle saccature atlantiche sin nel Mediterraneo, in virtù sia di un indebolimento dell’alta pressione, che di un certo "rilassamento" della corrente a getto.

Dunque per ora la stratosfera e la troposfera collaborano poco attivamente, tuttavia aspettiamo. Inutile per ora aggiungere altre chiacchiere.

Autore : Alessio Grosso