Il pianto greco della meteo
Siamo degli eterni scontenti...

La meteo rappresenta il primo motivo di cui lamentarsi in Italia al risveglio. Se piove, tutti si chiedono quando smetterà, se spira il Favonio cominciano le crisi di aggressività, se nevica in città, chissà quanti disagi, se si avvicina un temporale si spera che passi presto, se la temperatura si degna di scendere di un paio di gradi sotto lo zero é emergenza freddo per i barboni, come se bastassero 3 gradi in più per farli star bene.
Se di colpo si sale oltre i 25°C é caldo record, se il sole permane per più di una settimana “magari un pò di pioggia di notte farebbe bene”, ma se piove per 2 giorni consecutivi apriti cielo, giù con le imprecazioni.
Davvero il tempo si trova ad essere bersagliato in ogni modo ed ogni evento, anche la più misera grandinata é messa in relazione con l’effetto serra.
Sembra davvero difficile trovare una giornata meteo ideale anche sotto l’ombrellone: se la brezza dal mare é troppo forte non si può leggere il giornale, se la sabbia é troppo calda, attenzione alle ustioni, se non tira una bava di vento si maledice l’afa e si chiamano in causa i colpi di sole.
Insomma meteo e natura così come sono non li accetta nessuno.
Autore : Alessio Grosso
