00:00 20 Maggio 2013

I terreni sentenziano: basta pioggia!

Le piogge eccessive degli ultimi mesi stanno mettendo in crisi le coltivazioni, soprattutto nel nord Italia. Si spera che il sole torni al più presto, ma le previsioni non sono molto confortanti.

I terreni sentenziano: basta pioggia!

In primavera, la pioggia è sempre stato un bene che cade dal cielo, in vista della stagione estiva quasi sempre arida per molte zone d’Italia; se non piove in primavera gli invasi non si riempono, le falde rischiano di asciugarsi e lo stato del terreno inevitabilmente ne risente.

Quest’anno però stiamo esagerando! L’acqua dal cielo viene ormai considerata una maledizione per alcune regioni del Bel Paese. Dalle piogge benefiche siamo rapidamente passati alla "troppa acqua", che imbeve i campi e non consente le opere di semina e aratura.

La situazione più grave è presente al nord Italia. Qui piove ormai da mesi e le pause soleggiate si contano sulle dita di una mano. In alcune regioni sono già caduti 3/4 della pioggia annua complessiva.

La Coldiretti lancia l’allarme, valutando una riduzione dei principali raccolti sul centro-nord Italia di almeno il 30%. Le regioni più colpite, come già anticipato, sono quelle settentrionali: Piemonte, Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna in modo particolare.

La troppa pioggia rischia di creare seri problemi nelle coltivazioni di pomodoro, riso, soia, mais. Basta transitare con l’auto per la Pianura Padana per rendersi conto che i campi atti alla coltivatura sono completamente allagati e il terreno non riesce più a drenare l’acqua in eccesso.

In Piemonte si stima una perdita addirittura del 50% per le coltivazioni del riso nella zona del Vercellese. In Veneto risulta dimezzato il raccolto di soia e mais; anche il grano sta maturando con estrema difficoltà e le temperature basse hanno ripercussioni sugli alberi da frutto.

In Emilia Romagna non si riescono neppure a nutrire gli animali con il fieno, che resta nei campi a marcire, senza essere utilizzato. Tutto ciò ha ripercussione sulla produzione di latte e formaggio.

Insomma, la situazione agricola sulle nostre regioni settentrionali al momento non è delle migliori. Un bel sole metterebbe le cose a posto, ma le previsioni, purtroppo, non sono ancora molto confortanti.

Autore : Paolo Bonino