GROSSO: “Natale senza scosse, per fine anno…”
Tradizionale intervista con Alessio Grosso.

REDAZIONE: l’episodio nevoso sul nord-ovest resterà isolato o entro fine anno dovremo aspettarcene altri?
GROSSO: il flusso delle correnti occidentali tornerà a farsi sentire da giovedì 22 dicembre sino al Santo Stefano, determinando al massimo un po’ di variabilità sull’Italia senza fenomeni di rilievi e con la possibilità che l’anticiclone subtropicale si faccia strada sull’Italia ripristinando condizioni di tempo buono ma nebbia e freddo umido sulle pianure. Per fine anno le cose potrebbero invece cambiare.
REDAZIONE: in che termini?
GROSSO: sembra possa nuovamente originarsi una spinta verso nord dell’anticiclone con risvolti freddi sull’est europeo e tendenzialmente anche sulle nostre regioni adriatiche e meridionali, difficile invece un coinvolgimento del resto d’Italia, poiché la spinta delle correnti occidentali potrebbe essere ancora determinante sino all’Epifania.
REDAZIONE: dunque entro Capodanno o i primi giorni di gennaio non si esclude una scorribanda di correnti settentrionali fredde sul nostro Paese, ma con obiettivo principale le regioni adriatiche e il sud?
GROSSO: si direi di si, anche se la pulsazione dell’alta pressione verso nord è ancora tutta da verificare.
REDAZIONE: quindi l’abbuffata di neve la faranno per ora solo le Alpi occidentali?
GROSSO: questo è un dato praticamente certo, perché la depressione in risalita nella giornata di martedì porterà davvero un contributo bianco notevole sulle Alpi piemontesi e su parte della Valle d’Aosta e dell’Appennino ligure, mentre sui restanti settori alpini ed appenninici l’appuntamento con la neve è perlomeno rimandato.
REDAZIONE: ma non è che alla fine l’inverno si comporterà come i 3 che l’hanno preceduto, cioè miti e con eventuali nevicate solo in quota?
GROSSO: è un discorso apertissimo. Non è affatto certo che la corrente da ovest distrugga tutte le velleità invernali sino a marzo, perché come vedete già oltre i 5-7 giorni i modelli scorgono già delle frenate al suo incedere veloce. Dunque è davvero presto per emettere sentenze. Certo la delusione per quello che avrebbe potuto essere sin qui e non è stato, cioè il freddo da est, pronosticato anche da noi, è ancora molta, perché ci avevamo lavorato e riflettuto tanto sopra e pareva un’ipotesi assolutamente plausibile.
Autore : Redazione MeteoLive.it
