GROSSO: “l’anticiclone ci grazia, pioggia e neve sono vicine ma…”
Tradizionale intervista settimanale ad Alessio Grosso.

REDAZIONE: "sembra che gli effetti dello strat-warming finiscano tanto per cambiare sugli States e che dunque l’inverno vada a fare la voce grossa là dove è stato protagonista anche negli ultimi anni".
GROSSO: "si per gli States sarà un febbraio decisamente freddo e nevoso, specie per gli Stati centro orientali, quanto a noi diciamo che poteva andarci peggio. Negli inverni più bui della nostra storia recente alcuni sono cominciati male e finiti peggio. Qui perlomeno è in arrivo una sorta di tardo autunno che arresterà almeno parzialmente la dilagante siccità. Insomma l’anticiclone intende graziarci e l’Atlantico ci aiuterà con qualche perturbazione in più ma quella retrogressione d’aria fredda da est o da nord-est inseguita per tutto l’inverno almeno sino a metà mese ed oltre proprio non si vede.
REDAZIONE: per le Alpi si prepara comunque una bella nevicata…
GROSSO: fortunatamente sarà preceduta da quella sfuriatina fredda prevista per giovedì 4, che depositerà nelle vallate il freddo necessario per accogliere poi la neve tra sabato e domenica, anche il limite non sarà poi tanto basso (in media 800-1000m ma in graduale rialzo) perché il solito richiamo di aria umida e mite dal Mediterraneo rovinerà la festa della neve alle basse quote. Le stazioni d’alta quota invece respireranno proprio in coincidenza dell’inizio della settimana di Carnevale".
REDAZIONE: e lo faranno anche i fiumi e gli agricoltori…
GROSSO: certamente. L’apporto pluviometrico risulterà importante e potrebbe non concludersi qui, entro la metà del mese un secondo impulso perturbato potrebbe scaricare altra neve sui monti ed altra pioggia in pianura.
REDAZIONE: questa volta andrà male all’Appennino per ciò che riguarda la neve.
GROSSO: si, la spruzzata in Adriatico tra mercoledì sera e giovedì mattina sarà purtroppo seguita da un pesante richiamo di aria mite dai quadranti sudoccidentali e pioverà sino a quote piuttosto elevate, salvo nelle vallate più fredde, ma si tratta davvero di poche eccezioni.
REDAZIONE: davvero l’inverno terminerà senza una zampata fredda degna del suo nome?
GROSSO: questo non è detto, da metà febbraio a tutta la prima decade di marzo c’è ancora tutto il tempo di vivere un classico colpo di coda stagionale, anche senza riscaldamenti stratosferici. La corrente a getto in uscita dal Canada prima o poi mollerà l’osso e l’anticiclone non potrà continuare a dominare la scena tutto l’anno, o no?
Autore : Alessio Grosso
