FREDDO ESTREMO: ecco la carta storica (che rimarrà sulla carta)!
Emissioni impressionanti quelle di martedì sera 31 gennaio, che faranno comunque discutere a lungo.

Di carte estreme ne abbiamo viste tante nel corso degli anni e chi fa questo lavoro di professione solitamente non si stupisce troppo se poi rimangono solo sulla carta senza tradursi in evento reale.
Esistono però delle eccezioni: quelle comparse ieri sera meritano una particolare menzione perché per la prima volta dopo diverso tempo in una emissione ufficiale è stata disegnata una configurazione eccezionalmente fredda per il nostro Paese simile a quella del febbraio del 2012 e più indietro al dicembre del 1996, al febbraio del 1991, al gennaio del 1985, al febbraio del 56 e del 29.
Qui sia il modello europeo che quello giapponese prefiguravano scenari storici con
l’isoterma dei -17°C ad abbracciare addirittura la Valpadana a 1500m.
Malloppi freddi del genere non possono passare inosservati e stupiscono perché rari a vedersi anche sulla carta; il fatto che sia stata disegnata così naturalmente non è un caso e prende spunto dall’evento di riscaldamento che si sta riscaldamento in stratosfera nell’area siberiana, in fase di diffusione a tutta l’area polare.
Queste masse si vedono soprattutto a febbraio, quando nell’area polare si raggiunge il massimo del raffreddamento e dunque, è normale osservare sulle mappe affondi gelidi su tutto l’est del Continente, più rari vederli poi affondare il colpo nel Mediterraneo.
Oggi queste mappe sono praticamente scomparse anche se fino a martedì 7 febbraio c’è un certo allineamento sulla presenza di una massa d’aria gelida importante sull’est europeo: è possibile che alla fine qualche risvolto per noi arrivi, ma quasi certamente non nei termini prospettati ieri sera.
L’appassionato si sarà comunque salvato questa emissione, pronta a stamparla per farci un bel quadretto, chi tanto appassionato non è e guarda alla bolletta di gasolio e metano avrà giustamente tirato un sospiro di sollievo:-)
Autore : Alessio Grosso
