Equinozio d’Autunno: tracollo delle temperature in vista

Le tendenze meteo molto interessanti annunciate ieri stanno trovando nuove conferme quest’oggi nelle recenti simulazioni modellistiche. Ci riferiamo, ovviamente, all’arrivo dei primi ruggiti autunnali, i quali diventano sempre più probabili nel corso della terza decade di settembre.
Per il momento dovremo fare ancora i conti con il caldo africano, soprattutto al centro e al sud, che porterà temperature superiori alle medie del periodo, arrivando anche fino a 33-34°C nei settori interni durante le ore pomeridiane. Addirittura, tra domenica e metà della prossima settimana, ovvero tra il 17 e il 20 settembre, le temperature rischiano di salire ulteriormente su buona parte dell’Italia grazie ad una nuova fiammata nord africana destinata ad attraversare gran parte del Mediterraneo centro-orientale.
Le temperature più alte riguarderanno il centro, il sud e le isole. Senza dubbio, anche il Nord registrerà temperature superiori alle medie del periodo, almeno per altri 8-10 giorni. Tuttavia, al Nord ci saranno infiltrazioni più instabili che determineranno occasioni di instabilità e maltempo nel corso della settimana, e a sprazzi anche all’inizio della prossima settimana. In sostanza, avremo una parvenza d’autunno nel settentrione, mentre sul resto d’Italia il clima sarà da piena estate.

Gli ultimi sussulti caldi dovrebbero interessare la nostra penisola tra il 21 e il 22 settembre, dopodiché potremmo andare incontro ad un vero e proprio tracollo delle temperature. Entrambi i principali centri di calcolo, ovvero l’europeo ECMWF (mappa in alto) e l’americano GFS (mappa in basso), sono concordi per l’arrivo di una vasta saccatura d’aria fresca atlantica, foriera di aria molto più fredda e di intenso maltempo.

Questa saccatura sembra aver preso di mira il Mediterraneo centrale e potrebbe irrompere sull’Italia proprio in corrispondenza dell’equinozio d’autunno. Il 23 settembre, giorno in cui comincerà ufficialmente l’autunno astronomico, pare proprio che potremmo assistere anche ad un cambiamento sensibile del tempo, con l’aria fresca atlantica che andrebbe a spazzare via in men che non si dica tutto il calore accumulato sulla nostra penisola e sul Mediterraneo. Il fronte freddo potrebbe generare anche una depressione mediterranea ricca di precipitazioni, che coinvolgerebbe dapprima il Nord e, in seguito, anche il resto d’Italia.
Insomma, dopo gran parte del mese trascorso con caldo e condizioni meteo spiccatamente estive, potremmo vivere un finale di settembre totalmente opposto. Meglio tenere a portata di mano l’ombrello e un vestiario più consono all’autunno in vista del finale del mese!
Autore : Raffaele Laricchia