00:00 2 Gennaio 2013

La tendenza a lungo termine: ecco quali prospettive si aprono dopo il 10 gennaio

Si attende un lento decadimento dell'alta pressione che riuscirà comunque a rimanere in sella fin quasi alla metà del mese. A seguire possibile reset barico con subentro di condizioni meteo più propriamente invernali, anche interessanti qualora andassero in porto le vicende attualmente in atto nella stratosfera polare.

La tendenza a lungo termine: ecco quali prospettive si aprono dopo il 10 gennaio

 Sull’alta pressione non ci piove, sia in senso metaforico, visto che le previsioni a lungo termine in questo caso vanno sempre a centro, sia in senso fisico, dato che questa situazione ci regala sole e temperature superiori alle medie meteolive.leonardo.it/news/Sotto-la-lente/9/Temperature-quanto-e-dove-saliranno-di-piu-sopra-le-medie-fino-all-Epifania-/39977/.

Ma cosa c’è oltre l’alta pressione? Siamo andati ancora una volta a controllare (lo facciamo quotidianamente in questo periodo dell’anno) cosa sta accadendo lassù in alto, nella stratosfera polare. Questo perchè proprio da lassù potrebbe venire l’imput per una seconda metà di gennaio in veste degnamente invernale.

Ebbene la manovra di surriscaldamento partita dal lato siberiano in direzione dell’anticiclone aleutinico (Siberia orientale, vedi figura in alto) prosegue. Fautore un’onda anticiclonica infrantasi oltre la tropopausa lungo i meridiani asiatici, con risalita di calore appunto alle alte quote dell’atmosfera.

Questo ci interessa perchè la reazione della stratosfera, vista l’attuale congiuntura teleconnettiva (connessione a distanza tra i vari settori climatici del globo) sembra propensa a rimandare indietro verso le basse quote quel calore, andando a disgregare la trottola gelida che risiede sull’area artica. Questo sempre che l’alta pressione atlantica (la nostra, vedasi seconda figura) intervenga a supporto di quella pacifica (delle Aleutine). Ne scaturirebbe un trafilamento di aria molto fredda in direzione delle medie latitudini dopo la metà di gennaio.

"Bene, bello, bravi", direte voi. Ma è davvero tutto così facile? Solo sulla carta. In realtà quanto detto ve lo abbiamo sottoposto solo ed esclusivamente a titolo informativo, dato il campo pionieristico in cui ancora soggiaciono gli studi in materia. 

Per ovviare, e per rendere più verosimile la tendenza descritta, siamo inoltre andati ad analizzare in chiave probabilistica le anomalie della pressione a livello emisferico (vedi diagramma di Hovmoller, figura qui a fianco) e, sempre per via probabilistica, abbiamo incrociato gli scenari dei consueti modelli previsionali (detti deterministici)  utilizzati per la prognosi finale.

Ebbene, come anticipato qui meteolive.leonardo.it/news/In-primo-piano/2/Seconda-decade-di-gennaio-sblocco-dell-inverno-o-ancora-alta-pressione-/39973/, anche oggi confermiamo la linea di tendenza che vede legare in un ragionamento logico a senso compiuto, che la seconda decade di gennaio, in modo particolare dopo la metà del mese, potrebbe riportare con buone probabilità (ad oggi 55-60%) l’inverno serio sull’Europa e anche sull’Italia.

 

Autore : Luca Angelini