09:49 5 Dicembre 2023

L’evoluzione meteo sino a Natale: l’influenza dell’anticiclone sull’andamento invernale del mese

L'anticiclone tornerà protagonista. Cerchiamo di capire quanto.

 

Lo si vede già dalla mappa qui sopra prevista per venerdì 8 dicembre: l’anticiclone chiude gli spazi tra le saccature, avvita le correnti in quota in senso orario e costringe il vortice depressionario in evidente pre-fase di cut-off (taglio fuori) a dirigersi separato dal flusso generale delle correnti verso la Sardegna e poi il basso Tirreno.

Quando si vedono queste cose durante l’inverno, l’esperto capisce che siamo di fronte ad un tentativo di riscossa dell’anticiclone. Ecco dunque le precipitazioni limitare la loro azione all’estremo nord-ovest, alle isole e alle regioni tirreniche. 

La riscossa anticiclonica tuttavia non sarà probabilmente (il condizionale è d’obbligo) di quelle pronte a lasciare il segno, perchè la sua azione stabilizzatrice potrebbe risultare parziale, anche se sufficiente ad alterare il quadro barico che invece sembrava votato verso l’inverno.

Ecco allora intervenire da domenica 10 un flusso umido da sud ovest ma anche molto mite, a precedere un fronte che avrà ben poca storia sul tempo del nostro Paese.

Se ne uscirà da questo ritorno all’autunno? Probabilmente si se, come suggerisce il modello europeo, da metà mese l’anticiclone fuggisse ad ovest consentendo uno sfogo delle correnti settentrionali nettamente più fredde verso il nostro Paese una sfuriata di qualche giorno ma sufficiente a riportare segni d’inverno un po’ ovunque e anche la neve sul versante adriatico dell’Appennino e su quello meridionale, mentre chiaramente le Alpi resterebbero sottovento e fioccherebbe solo sui settori di confine, ma ci sta, è una situazione tipica ormai del nostro inverno.

Non aspettatevi comunque (salvo ribaltoni clamorosi) un blocco della circolazione generale e l’arrivo del freddo siberiano, bensì l’idea generale del modello americano, subito dopo questa situazione da nord, è il ripristino delle correnti zonali da ovest con peggioramenti entro il 20-21 dicembre in grado di portare pioggia su gran parte d’Italia e un po’ di neve sulle Alpi, ma solo oltre i 1200m, come vediamo qui:

Dunque sempre una situazione tardo autunnale ma con l’anticiclone in ritiro sulle Azzorre e via libera per l’inserimento delle perturbazioni atlantiche. Certo, in questo modo tutto il freddo accumulato sull’est europeo verrà spazzato, ma anche l’Atlantico, se ondulasse un po’ di più con le sue correnti, sarebbe in grado di portare l’inverno su alcune regioni, specie se pescasse un po’ d’aria artica dal nord Europa. 

Staremo a vedere, seguite gli aggiornamenti e segnatevi la cosa più importante: l’anticiclone non sembra di quelli inossidabili.

 

Autore : Alessio Grosso