Gli anziani NON sono tutti saggi: feste da brivido ma non per il freddo, l’horror è dietro l’angolo…
Avrete senz’altro riconosciuto nell’immagine Villa De Vecchi, la Casa Rossa dei fantasmi costruita sui monti della Valsassina in provincia di Lecco intorno al 1854 dal famoso Felice De Vecchi, e ora caduta in stato di grave abbandono. Ci hanno provato in molti a raccogliere firme per salvarla, persino il FAI (fondo italiano per l’ambiente) si era interessato, ma la spesa di 6 milioni e l’instabilità geologica della montagna che la sovrasta, hanno bloccato un po’ tutto.
Naturalmente la villa è stata oggetto di migliaia di visite di “esploratori di luoghi dell’occulto” perché ci sono varie leggende horror che la riguardano: il pianoforte che suona da solo, la voce femminile che si ode nelle notti di inverno e tanto altro, ma l’associazione di questi giorni è quella con la villa del romanzo di king HOLLY, dove due anziani professori, che non accettano di invecchiare, si cibano di carne umana fresca per alleviare i dolori dell’età. Per farlo rapiscono ed uccidono ragazzini, maschi adulti e giovani donne e li fanno letteralmente a pezzi, infilandoli poi nel gelato o trasformandoli in creme.
Ho sempre avuto grande stima e fiducia negli anziani, considerati i saggi per eccellenza, eppure proprio dietro i loro sorrisi concilianti, affettuosi e bonari, può nascondersi il male. Ricorderete il film “the visit” di Shyamalan, in cui due vecchietti malati di mente, fuggiti da un ospedale psichiatrico si sostituiscono ai veri nonni di due bravi nipotini, ignari di tutto (perché i nonni veri non li avevano mai visti).

Oppure un altro grande classico è quello di Polansky: “Rosemary’s baby” in cui la protagonista si fida troppo di due vecchietti del palazzo che in realtà hanno stretto un patto con il diavolo e le faranno partorire l’Anticristo. E potremmo continuare con altre citazioni di film e romanzi celebri.

Il punto è che per questo Natale il romanzo thriller per eccellenza (perché per una volta di horror o di soprannaturale in King c’è ben poco) è stato questo HOLLY, che è altro non è che un’investigatrice un po’ ipocondriaca che cerca di scoprire come mai siano scomparse tutte queste persone in una tranquilla cittadina del Midwest americano. E’ un po’ un intrigo alla “Colombo”, il celebre Peter Falk, l’ispettore che arrivava a scovare gli assassini con la sua lucida mentalità analitica, un puzzle accusatorio in cui coinvolgeva anche l’omicida.

Qui a colpire (tra molte pause abbastanza noiose e digressioni fondamentalmente inutili) c’è proprio la spietatezza di questi due astuti vecchietti, due professori in pensione che non dovrebbero andarsene in giro a rapire la gente con il trucco della “sedia a rotelle che non sale sul furgone”, ma trascorrere gli ultimi anni in pace e in serenità, raccontandosi aneddoti davanti al camino di casa.
Chissà quante volte da piccoli avrete dormito a casa dei nonni, chissà quante volte magari proprio mentre fuori imperversava un forte temporale, senza che abbiate mai avuto nessun dubbio sulla loro integrità e sul fatto che vi volessero davvero bene, invece osservando questa villa in copertina viene in mente Villa De Vecchi e si fa fatica a credere che dietro la fantasia di tanti giovani che l’hanno visitata non ci sia qualcosa di vero ed inquietante, perché il male si nasconde ovunque, anche molto più vicino di quanto non si creda…purtroppo!