RIVOLUZIONE barica in Europa: i tempi sono maturi! Arriverà il gelo siberiano?
I modelli mostrano scenari particolarmente dinamici e da inverno vecchio stile per l'ultima parte del gennaio.

Se ci sono ancora dei dubbi sui tempi di propagazione del disturbo stratosferico in troposfera e soprattutto sulle conseguenze pratiche di tale evento, i modelli sembrano non averne rispetto all’andamento barico dell’ultima parte del mese di gennaio sul Continente.
L’inserimento del vortice depressionario in arrivo dal nord Atlantico nell’area mediterranea entro le prime ore di mercoledì 23 avrà come risultato di attivare un flusso di correnti da nord-est particolarmente freddo diretto verso il centro del Continente, con risultato di bloccare almeno temporaneamente la corrente zonale in arrivo da ovest.
In pratica il freddo dovrebbe riuscire a dilagare in Europa da est, raggiungendo in parte anche la nostra Penisola, specie le nostre regioni settentrionali ed il medio Adriatico. Tutto questo entro sabato 26.
Ancora più interessante ciò che si nota dopo: l’Atlantico tornerebbe a visitarci con una corrente perturbata da ovest in grado di interagire con l’aria fredda rientrata da est ed apportando così nevicate rilevanti sul centro Europa e forse sul nostro settentrione entro la fine del mese.
Sembra tutto molto rapido, in realtà i tempi potranno dilatarsi, specie qualora la tensione zonale, cioè il flusso delle correnti occidentali perdesse ulteriormente forza. In quel caso l’Europa almeno sino ai primi di febbraio diverrebbe una ghiacciaia.
Questi schemi barici erano tipici degli inverni degli anni 70 e dei primi anni 80, poi sono stati osservati in maniera solo sporadica negli anni 90; l’anticiclone russo infatti ha avuto sempre minore rilevanza sull’Europa.
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Autore : Team di MeteoLive.it
