00:00 4 Ottobre 2017

MODELLO EUROPEO: alta pressione ad ovest sempre meno invadente…

Confermata la possibilità di un cambio di circolazione nella seconda decade di ottobre. Ecco tre mappe interessanti.

MODELLO EUROPEO: alta pressione ad ovest sempre meno invadente…

CONFERME: la massima invadenza dell’alta pressione da ovest sarà presente in Italia tra la giornata odierna e domani (giovedì 5 ottobre). A seguire il pachiderma rosso dovrebbe iniziare a perdere smalto, arretrando sempre più ad ovest sotto i colpi di correnti fredde di matrice settentrionale.

La prima sberla alla figura stabilizzante verrà inferta tra venerdì e sabato, quando un attivo fronte freddo attraverserà l’Italia determinando rovesci e temporali in marcia dalle regioni centrali verso il meridione.

La seconda sberla potrebbe subentrare sull’Italia nella giornata di lunedì 9 ottobre (seconda mappa). Anche in questo caso avremo un fronte da nord anche se con direttrice leggermente più occidentale. I massimi effetti saranno ancora di competenza del settore centro-meridionale italico, ma qualche fenomeno potrebbe aversi anche al settentrione, specie su Liguria e nord-est.

A seguire, tra martedì 10 e mercoledì 11 ottobre (seconda mappa), l’alta pressione proverà nuovamente a distendersi sull’Italia da ovest. Il progetto probabilmente andrà in porto, ma la figura stabilizzante avrà perso smalto, riscontrabile dal calo dei geopotenziali presenti al suo interno (da rosso fuoco ad arancione-giallo nella mappa).

Un’alta pressione del genere sarà maggiormente (e più facilmente) attaccabile anche da nord-ovest; sarà probabilmente da questo settore che arriverà l’attacco definitivo in grado di mettere la parole fine al suo dominio sull’Europa occidentale.

Giovedì 12 ottobre ecco l’approssimarsi di una perturbazione da nord-ovest (terza mappa) associata ad una profonda zona di bassa pressione collocata in sede islandese.

Il tracollo pressorio e di geopotenziale sull’Europa occidentale potrebbe divenire realtà con l’ingresso deciso della perturbazione verso i meridiani centrali europei e l’Italia centro-settentrionale.

Sarebbe un cambiamento di configurazione importante che assicurerebbe il ritorno della pioggia anche su quelle regioni che fino ad ora non ne hanno potuto beneficiare (ad esempio il nord-ovest e la Sardegna). Nei prossimi giorni continueremo a monitorare il tutto.

 

Autore : Paolo Bonino