00:00 21 Aprile 2016

L’analisi del maltempo in arrivo: frustata fredda da nord

Sempre più rara a vedersi.

L’analisi del maltempo in arrivo: frustata fredda da nord

Un affondo freddo da nord: ormai una rarità per l’Europa in qualsiasi stagione. Fa quasi specie vederlo tracciato sulle mappe, anche solo per 48 ore, visto che tanto durerà.

Nella giornata di sabato 23 la saccatura avvolgerà l’Europa centrale e l’Italia con una manovra ad ampio respiro, scavando una depressione sul settentrione al suolo, foriera di precipitazioni che, come sempre, i modelli ad area limitata, vedono, tolgono, cancellano, poi rimettono: il solito pastrocchio insomma, ma che ad un occhio esperto, non possono che risultare ampiamente probabili aldilà di quello che dice la "macchiolina" azzurra sulle mappe precipitative.

Domenica 24 l’aria fredda proverà a sfondare oltralpe in modo sempre più netto rinnovando le condizioni di instabilità, ma sarà nella giornata di lunedì 25 che, pur accompagnato ormai da aria più secca e da una circolazione ciclonica molto meno incisiva, vedremo riaffacciarsi del freddo invernale sul settentrione, con rischio di possibili temporali grandinigeni soprattutto sul nord-est e l’Emilia-Romagna.

Il freddo si farà poi sentire sul medio Adriatico, soprattutto dalla collina in sud e martedì mattina un risveglio da fine febbraio, più che da fine aprile, si avvertirà su tutto il nord, le zone interne del centro ed il medio Adriatico con gelate a partire dalla media collina.

L’affondo freddo d’aprile c’è quasi sempre stato, vederlo quasi conforta, perché ci fa pensare che esiste ancora qualcosa di "normale" in questo tempo disgraziato, che non sarà fare altro che produrre mezzi anticicloni o lasciarci sospesi per mesi a vivere un tempo totalmente insipido.

Il tempo atmosferico ha bisogno delle sue emozioni, eccole allora, godiamocele insieme!
Le mappe qui sopra si riferiscono tutte alla media degli scenari del modello americano!

Autore : Alessio Grosso