Gli inverni secchi al settentrione…
Qualche dato per riflettere.

Abbiamo scelto solo i più eclatanti, ma ci sarebbero molte altre annate che hanno visto piovosità decisamente inferiore al normale. Intendiamoci: al nord, specie nelle Alpi, la stagione invernale è piuttosto avara di precipitazioni.
Come ho già avuto modo di ricordare, nelle ultime 35 annate, 20 volte l’inverno ha fatto mediamente segnare precipitazioni nevose scarse, ma spesso si compensava con autunni segnati da fenomeni abbondanti e da primavere altrettanto generose in termini di piogge e nevicate in quota.
Quando la siccità invernale colpisce anche il centro-sud la cosa è ancora più preoccupante, perchè difficilmente, specie al meridione, viene poi compensata da abbondanti precipitazioni tra maggio e settembre e dunque resterebbe solo la prima fase della primavera per riempire gli invasi. Dopo le abbondantissime e devastanti precipitazioni degli ultimi mesi però al centro-sud il problema al momento non si pone.
Ecco comunque un quadro sintetico di alcuni tra i peggiori episodi nella storia recente del nostro Paese:
*1959: Inverno secco al nord, specie Triveneto. In estate 105 giorni senza piogge importanti in Sardegna, Piemonte, Lombardia, Trentino, Liguria.
•1962: siccità tremenda in Sicilia con quasi 200 giorni senza pioggia;
•1976: forte siccità su Piemonte e Lombardia da gennaio a giugno; scarsissime le piogge con valori inferiori ai 200 mm.
•1981: inverno secco sulla Lombardia con oltre 100 giorni senza pioggia.
•1988-89: incredibile fase siccitosa su tutto il Paese fra il settembre dell’88 e il marzo 89. E’ l’anno senza neve sull’arco alpino.
•1989-90: da settembre a gennaio pochissima pioggia, meno della metà di quella prevista. Ancora un anno sfortunato per la neve sulle nostre montagne.
•1994-95: forte siccità sul settentrione dopo l’alluvione del Piemonte. La pioggia arriva all’inizio di marzo.
•2000: gennaio, febbraio e metà del mese di marzo senza pioggia al nord.
*2003: grande siccità dalla primavera alla fine dell’estate al nord, aggravata dall’eccezionale calura estiva.
Autore : Alessio Grosso
