00:00 20 Maggio 2013

Giro d’Italia 2013: maltempo e neve, tappa di venerdì 24 a forte rischio

Pesanti le condizioni atmosferiche previste per venerdì 24 e anche per sabato 25.

Giro d’Italia 2013: maltempo e neve, tappa di venerdì 24 a forte rischio

Se fino a giovedì 23 le tappe potranno svolgersi senza particolari problemi, l’arrivo di un vortice freddo dal centro Europa potrebbe complicare enormemente le cose per venerdì 24 maggio, quando è prevista la tappa Ponte di Legno-Val Martello, tappa quasi esclusivamente montana, che dovrebbe scalare addirittura due passi come il Gavia e lo Stelvio. Su entrambi i passi è prevista neve abbondante. In mattinata già da Sant’Apollonia, cioè dai 1500m circa, con bufera sul Gavia.

La nevicata continuerebbe imperterrita sino a Santa Caterina Valfurva, per poi lasciare spazio a pioggia mista a neve o pioggia sino a Bormio, ma con la promessa di girare nuovamente in neve una volta imboccata la salita allo Stelvio già intorno ai 1500m. Oltre i 2000m vi lasciamo immaginare quello che potrebbe accadere, perchè a differenza del Galbier qui la strada potrebbe imbiancarsi, rendendo indispensabili le "catene", che le bici ovviamente non possono montare.

Continuerebbe poi a nevicare sino a Trafoi, a 1500m, per poi piovere a Silandro e Spondigna, nel fondovalle della Venosta. La neve la ritroverebbero ancora al lago Giovenetto in val Martello, laddove è previsto l’arrivo di tappa, dopo 139km davvero pesantissimi. Se le previsioni venissero confermate, sarà impensabile poter scalare i due grandi passi alpini e sicuramente verrà trovato un percorso alternativo, in caso contrario la tappa verrebbe annullata o fortemente accorciata.

Anche per sabato 25 proseguirebbe l’instabilità atmosferica con presenza di aria fredda in quota e possibili rovesci nevosi sin sotto i 2000m. Così la ventesima tappa vedrebbe ancora la neve protagonista durante la scalata dei 4 passi prevista: Costalunga, San Pellegrino, Giau (il più alto), Passo delle 3 croci, ma questa volta non dovrebbero esserci problemi nell’arrivare sotto le tre cime di Lavaredo perchè i fenomeni risulteranno più modesti. La previsione dovrà comunque essere ancora affinata. Seguite gli aggiornamenti!
 

Autore : Alessio Grosso