E’ il Lazio la regione più colpita del Centro-Sud
Mentre Meridione e Abruzzo rimangono ancora in sostanziale attesa, Toscana, Umbria, Marche e Sardegna assistono al primo carico di piogge. Il tempo peggiore lo ritroviamo comunque sul Lazio: ecco la situazione del dettaglio.
Su tutto il Lazio il tempo è andato rapidamente peggiorando nel corso della serata di ieri e della nottata. Il cielo è andato coprendosi ovunque, e pioviggini isolate si sono manifestate a macchia di leopardo un po’ su tutta la regione, già a partire dalle ore tardo-pomeridiane di mercoledi.
Oggi, nel corso del primo mattino, piogge battenti e meglio organizzate hanno iniziato ad interessare la regione a partire dal settore occidentale, con il tempo peggiore proprio lungo il litorale. Ma nel giro di breve tempo le precipitazioni, assidue e persistenti, hanno guadagnato l’entroterra e la l’intera fascia antiappenninica, risultando nevose anche alle quote medie (quote variabili tra i 900 ed i 1100 metri).
Specie sulla fascia sub-litoranea, il netto cambio delle condizioni meteorologiche è stato accompagnato da un rinforzo del vento di scirocco, che a raffiche ha raggiunto e localmente superato i 40 nodi. Proprio in questo momento si segnala vento forte su buona parte dei versanti esposti a sud, specie su Pontino e Frusinate.
La pioggia, battente, in molti casi estesa e persistente, sta cadendo un po’ ovunque. Piove bene anche a Roma, dove ci sono anche i consueti disagi per il traffico cittadino. Segnalata poi pioggia battente anche in zona Castelli Romani, Monti Tiburtini e Frusinate. Piove, anche se con meno insistenza e a carattere intermittente, su gran parte della Tuscia e del Reatino (segnalata pioviggine a Viterbo con +5°C, pioggia invece a Rieti con +4°C). Le precipitazioni più intense, tuttavia, le ritroviamo sul Pontino, nelle zone meno battute dal vento, dove dall’inizio dell’evento sono già stati accumulati circa 25 millimetri di pioggia. Piove ma meno abbondantemente su tutto l’entroterra, con la neve che cade su Ernici e Simbruini oltre i 900 metri. Al Terminillo le condizioni peggiori: nebbia congelantesi e colonnina di mercurio ferma a -5°C!
Autore : Emanuele Latini