00:00 28 Gennaio 2004

Ecco a voi il “Gobbo di Algeri”, ovvero l’anticiclone sub-tropicale

Potrebbe tornare in azione sull’Italia all’inizio della settimana prossima…

Ecco a voi il “Gobbo di Algeri”, ovvero l’anticiclone sub-tropicale

La configurazione invernale presente attualmente su gran parte del nostro Continente sta determinando tempo instabile e freddo anche sulle nostre regioni. La neve è tornata ad imbiancare a tratti anche le pianure, pur non presentandosi mai in maniera abbondante.

Si tratta di un inverno del tutto normale, senza eccessive puntate di freddo. Certo, le temperature risultano anche al di sotto dello zero, ma siamo a fine gennaio e ci sembra alquanto ridicolo pretendere di avere temperature miti.

Osservando le mappe oggi in nostro possesso, sembra che questa situazione non debba durare a lungo. L’anticiclone sub-tropicale, incubo delle nostre estati e di alcuni inverni passati, sembra essersi risvegliato di colpo.

Le carte per la prossima settimana, difatti, mettono in evidenza una “velenosa” gobba anticiclonica ancorata saldamente al Mediterraneo, foriera si di tempo stabile e mite, ma anche di inquinamento ed aria malsana per nostre città.

Il “Gobbo di Algeri”. Ecco il nome che abbiamo scelto per identificare questo anticiclone, di chiara matrice sub-tropicale africana. La sua forma, difatti, ricorda la gobba di un cammello.

Si tornerà quindi al blocco del traffico nelle grandi città? Alla nebbia? Alle inversioni termiche? Per il momento è presto per dirlo, anche se questa risulta l’ipotesi più probabile.

Ci auguriamo che questo non succeda, in quanto l’inverno atteso da molti è tutta un’altra cosa!
Autore : Paolo Bonino