News dall’Umbria e dal Canton Ticino
Le notizie di cronaca.
REPORT UMBRIA settimana dal 14/12 al 20/12/2003
Settimana tutta all’insegna del freddo questa 3^ di dicembre, freddo
intenso,invernale, freddo che ha interessato indistintamente tutta la regione, anche se le precipitazioni sono state praticamente
assenti.
La discesa artica che ha interessato principalmente l’Adriatico
centro-meridionale, qui in regione ha regalato solo cieli limpidi soprattutto nella prima metà della settimana, esaltando quindi
l’inversione termica ed il rapido raffreddamento dei fondovalle.
Minime sottozero in molte zone già domenica mattina 14 dicembre, nelle mattine successive ancora più freddo, fino ad arrivare a mercoledì 17 quando si sono toccate punte minime di -8°
soprattutto nei fondovalle altotiberini, nel nord della regione.
Da mercoledì pomeriggio in poi alcuni banchi nuvolosi, stratificazioni e velature transitando sui
cieli umbri, hanno ridotto il calo termico anche se si è rimasti in molti casi abbondantemente sotto gli 0°.
Le stesse stratificazioni hanno avuto un doppio effetto, ossia oltre
a ridurre il calo termico notturno, sono state responsabili di un minor soleggiamento diurno, quindi di un minor aumento delle massime.
Infatti se da domenica a martedì le massime si sono mantenute
tra i 9° ed i 13°, da mercoledì abbiamo avuto massime tra i 6° ed i 9°. Infine sottolineo l’assenza di ventilazione, altro fattore importante per l’inversione termica, praticamente per tutta la settimana.
IL WEEK-END 20-21 DICEMBRE 2003 in CANTON TICINO
SABATO: giornata prevalentemente di cielo sereno, caratterizzata però
da foschie diffuse già dalla mattina, che hanno impedito il normale
raffreddamento notturno, con temperature minime mattutine sopra la
media, tra 0 e 4°. Tali foschie, persistenti anche nel pomeriggio,
d’altro canto, non hanno impedito un discreto soleggiamento e il
verificarsi di temperature piuttosto miti, attorno agli 8-10° a basse
quote del Ticino centro-meridionale e attorno ai 5-9° nel Sopraceneri.
Dal tardo pomeriggio le foschie si sono intensificate e da sud-ovest,
della nuvolosità stratiforme ad alta quota ha velato i cieli a partire dal Mendrisiotto, avanzando sempre più verso nord-est col passar delle ore.
DOMENICA: l’addensamento delle nubi cominciato sabato sera è
proseguito per tutta la notte, bloccando il normale raffreddamento
notturno (minime sopra la media tra 1 e 4°) soprattutto nel
Sottoceneri e causando l’inizio di pioviggine o debole pioggia, neve oltre i 1200 m e circa 5 cm al San Bernardino, che
però è durata solo lo spazio di qualche ora con accumuli irrisori
Infatti già dal primo pomeriggio le deboli precipitazioni sono cessate e le nubi si sono alzate, lasciando il posto a qualche schiarita ancora prima del tramonto del sole.
Le schiarite si sono poi ampliate velocemente in serata, tant’è
che già a mezza serata il cielo si presentava completamente sereno e
il crollo del tasso di umidità si faceva premonitore dell’ingresso del favonio che puntualmente si è verificato, facendo schizzare all’insù le temperature nelle zone da esso interessate, fino a superare i 7-8°, che ovviamente sono stati i massimi valori termici di giornata, föhn che ha reso il cielo limpido e stellato e l’aria secca e pulita.
VENTI: deboli o assenti sabato e fino a domenica sera, quando si sono
presentate delle raffiche irregolari e piuttosto deboli di föhn
(attorno ai 20-25 km/h). In quota venti forti da ovest fino a domenica
pomeriggio, poi moderati da nord-ovest.
ZERO TERMICO: sui 1500m sia sabato che domenica.
Autore : Fabio Pauselli e Steve Sosio