Le onde orografiche
Cosa sono? Quale influenza hanno sul tempo?

Quando una massa d’aria si sposta in una certa direzione, può incontrare degli ostacoli veramente duri da affrontare, come ad esempio estese catene montuose; in tal caso i venti che accompagnano la massa d’aria stessa possono prendere due strade diverse:
1) Possono aggirare l’ostacolo rappresentato dai rilievi;
2) Possono “saltare” l’ostacolo.
In questo secondo caso l’aria sale lungo i crinali sopravvento dei rilievi che compongono la catena montuosa, generando spesso il fenomeno conosciuto come “Stau”, per poi scendere sull’altro versante una volta superata la cima delle montagne, dando vita al “Foehn”, un vento mite e secco.
La massa d’aria in movimento compie quindi un movimento “ondeggiante” dovuto proprio alla presenza delle montagne (e quindi a causa dell’orografia della zona; ecco da dove deriva il nome di ONDA OROGRAFICA).
Le conseguenze di questo fenomeno non si esauriscono però qui: l’ondeggiamento dei venti in alta quota può infatti propagarsi per molte decine di chilometri verso sud, generando (nei punti dove l’aria sale verso l’alto) gli altocumuli lenticolari, dei curiosi ammassi nuvolosi che assumono spesso la forma di una lente; in alcune occasioni si sviluppano fino a 4-6 di queste nubi, tutte parallele e della stessa forma, su una distanza di 70-100 km.
Addirittura se il vento in quota è molto intenso (ad esempio a causa della presenza di una corrente a getto), e l’aria in arrivo sul versante sopravvento dei monti è molto umida, allora questi altocumuli si possono presentare molto vicini ed allungati, fino a che (nei casi estremi) vanno a formare una unica nube, piuttosto fine e sfilacciata, che può arrivare ad estendersi fino a 400-500 km dal crinale montuoso.
Si tratta comunque di ammassi nuvolosi totalmente innocui, che non danno vita a precipitazioni di alcun tipo.
Autore : Lorenzo Catania
