A medio-termine: freddo, neve a quote collinari e forti venti
I modelli fanno un regalo agli albergatori
La situazione non si modificherà nei prossimi giorni.
Sarà tutto un fiorire di depressioni sul nord Europa e di annessi impulsi frontali che, oltretutto, saranno sempre più contrassegnati da aria fredda.
Passa uno, ne passa un altro, poi un altro ancora e la neve guadagna metri verso la Pianura.
Prossime allo zero le temperature a 1500 m previste sul nord Italia nel corso del fine-settimana.
Tra un impulso e un intervallo, prevarranno le schiarite, che contribuiranno a creare le condizioni necessarie per estese gelate notturne, esaltate dalla presenza della neve al suolo.
Anche sulla Pianura Padana farà freddo ma la neve potrebbe al massimo raggiungere, nei rovesci più importanti, i 700 m.
Dunque non illudetevi troppo anche se gli amanti della neve possono sempre sperare in qualche clamorosa sorpresa.
Sull’Appennino settentrionale potremmo assistere alle prime fioccate di stagione oltre 1600 m.
Piogge e temporali non risparmieranno nessuna regione, anche se il sud riceverà le perturbazioni in modo leggermente più blando e disomogeneo, rispetto al centro-nord.
Spiace soprattutto per la Puglia che avrebbe bisogno di nuove copiose precipitazioni; la stessa Sardegna non avrà un apporto idrico regolare.
Comunque l’alta pressione é in crisi esistenziale, non la vedevamo così dimessa da tempo.
Autore : Alessio Grosso