00:00 22 Luglio 2004

Cicloni, vortici, gocce fredde: cosa sono?

C’è differenza nell’utilizzo di questi termini? Che significato hanno?

Cicloni, vortici, gocce fredde: cosa sono?

Quando si descrivono le grandi figure bariche spesso si utilizzano svariati termini tecnici, la cui comprensione non risulta sempre immediata; in particolare trattando le depressioni abbiamo una varietà di definizioni veramente ampia.

Cerchiamo allora di ricapitolare in poche parole il significato di ognuna di queste definizioni:

DEPRESSIONE: E’ la definizione più generale; comprende tutte le figure di bassa pressione.

CICLONE: Come dice la parola è una figura di bassa pressione che crea un grande “ciclo” (riferendosi ai venti), quindi si tratta di una depressione che presenta alcune isobare chiuse su sé stesse, in modo da avere venti che ruotino in senso antiorario tendendo a convergere (su vasta scala) verso il centro motore della figura barica stessa.

VORTICE: E’ una depressione sviluppata a tutte le quote della troposfera, ossia fra il suolo ed i 10-12 km di quota; anche in questo caso però devono essere presenti alcune isobare chiuse su sé stesse.

GOCCIA FREDDA: E’ una figura chiusa di bassa pressione sviluppata solamente in quota (al di sopra dei 3 km solitamente), collegata ad una massa di aria fredda alla stessa altezza; pertanto quando si presenta sulla verticale di un certo luogo è in grado di produrre instabilità atmosferica più o meno accentuata.

SACCATURA: Rispetto alla goccia fredda è molto più estesa, ed è solitamente “aperta”, ossia collegata attraverso un “cordone ombelicale” ad una depressione in quota più estesa; essa presenta sempre un “asse”, lungo il quale si concentrano solitamente le piogge dovute all’instabilità.
Autore : Lorenzo Catania