C’era una volta… “che tempo fa”
Il popolare Caroselli costretto ai salti mortali

Si aspettava terminasse “l’almanacco del giorno dopo” con ansia per assistere alle brillanti ed esaurienti esposizioni su isobare e perturbazioni offerte da Edmondo Bernacca ed Andrea Baroni.
Ogni loro parola era una pietra miliare, ogni puntata una lezione di meteorologia pratica adatta a tutti: anziani e bambini.
Il nonno non poteva assolutamente perdere quelle “lezioni” e alle 19.50 in casa calava il silenzio: le previsioni del tempo erano un vero Vangelo, e quando per qualche motivo “saltavano” non era più la stessa serata.
In tutte le case, d’estate, ridondava il Jingle della famosa sigletta con l’immancabile barometro e quando le signorine sostituivano i nostri beniamini, ci si restava malissimo e si osservava mestamente il satellite senza nemmeno ascoltare il bollettino, era come se avessero messo a far lezione la bidella.
Il buon Baroni ci portava a spasso per l’Europa con la sua bacchettina, Caroselli ha poi ereditato la trasmissione e ha subito instaurato con il pubblico un rapporto umano e cordiale, fatto di battute a volte mordaci e di accese arringhe contro i detrattori della scienza meteorologica.
Gli ascolti della trasmissione che a stento superava i 3 minuti, ernao sempre vertiginosi, ma nonostante questo, per esigenze di palinsesto si decide di ridurre ulteriormente il tempo a disposizione, con buona pace degli appassionati e, ultimamente, di spostare questo appuntamento irrinunciabile addiritura alle 17.15.
Non é certo la prima volta che gli orari della meteo serali vengono arbitrariamente modificati.
Dalle 19.50 si é passati alle 19.30, peraltro mai precise, quando c’erano palii e partite, (o saltavano del tutto o te le infilavano tra uno spot e l’altro).
La cosa che stride maggiormente é che tutti gli altri onorabilissimi colonnelli hanno a disposizione da 1 a 5 minuti in più rispetto a Caroselli, il quale ormai palesemente manifesta il suo dissenso con apparizioni sempre più giustificatamente imbronciate.
Dalle righe di questo giornale, interpretando la volontà popolare del nostro forum e di decine di appassionati che ci scrivono sull’accaduto ogni giorno, lanciamo dunque un appello alla Rai perché ritorni sui suoi passi e chiediamo eventualmente a Guido Caroselli di mettersi in contatto con noi per inviare un messaggio tranquillizzante ai tanti lettori dispiaciuti.
Autore : Alessio Grosso
