Primi temporali nel Veneto
Ecco la situazione nel Veneto nel commento dell'Arpa.
Dalla mattinata odierna rovesci temporaleschi stanno interessando la
provincia di Belluno, ad iniziare dal settore dolomitico. Su quello
prealpino, dove i primi temporali sono giunti nel primo pomeriggio, la
mattinata è trascorsa all’insegna del tempo soleggiato e ancora torrida.
Su diverse zone dolomitiche le temperature alle ore 12 di oggi non
raggiungevano i 20°C (a causa dei temporali), denotando differenze anche di 15°C in meno ripsetto alla stessa ora del giorno precedente (a Domegge si è passati da 33°C a 18°C).
Localmente i fenomeni temporaleschi sono risultati di forte intensità, con violenti rovesci, grandinate e raffiche di vento.
Fino alla serata di Ferragosto persisterà il rischio di fenomeni violenti.
Ecco le massime più significative di questa ondata di caldo che sta per concludersi:
– Agordo 37.8°C
– Feltre 37.1°C
– Belluno Viale Europa 37°C
– Longarone 36.1°C
– Valle di Cadore 35.6°C
– Auronzo 35.3°C
– Campo di Zoldo 34.5°C
– Perarolo 34.2°C
– Santo Stefano 34.1°C
– Cortina paese 33.5°C
– Falcade 32°C
– Sappada 30.8°C
– Valmenera-Cansiglio 31.8°C
– Misurina ed Arabba 27°C
– Passo Falzarego 24.5°C
Questa intensa ondata di caldo ha raggiunto fra lunedì 11 e mercoledì 13 il suo culmine e si è rapidamente esaurita il giorno 14.
Un’ondata di caldo durata 12 giorni (dal 2 al 13), che per intensità e
durata ha pochissimi riscontri in passato. L’unica ondata di caldo che regge il confronto con quella appena conclusa sembra essere l’onda di calore del luglio 1983. Considerando la media delle massime su 10-15 giorni si nota che in alcune zone (es. Belluno e Feltre) “vince” quella appena trascorsa, in altre (es. Cortina) il caldo del luglio ’83 si è dimostrato ancor più rilevante.
Quest’anno però si è avuto un caldo anomalo anche in luglio e, su livelli eccezionali, anche in giugno e se si considera poi il grave deficit di pioggia dall’inizio dell’anno emerge una situazione di caldo e siccità mai riscontrato (almeno) negli ultimi 150 anni.
Autore : Bruno Renon