00:00 28 Settembre 2009

I mutamenti strutturali delle piante ad alto fusto indotte da forti venti

Anche gli alberi che a noi sembrano più tenaci possono subire delle deformazioni a seguito di venti intensi che soffiano su una determinata zona.

I mutamenti strutturali delle piante ad alto fusto indotte da forti venti

Immaginiamo di percorrere un sentiero che dal fondo di una vallata conduce fino alla sommità di un monte. Ci capiterà sicuramente di attraversare dei boschi, formati da alberi più o meno alti.

Ad un esame più approfondito, possiamo sicuramente dire che la forma delle piante che sovrastano il nostro sentiero non è sempre uguale, anche se si tratta di alberi della stessa specie. Persino la loro altezza varia, anche se ciò può essere messo in relazione con il diverso grado di sviluppo dell’albero.

Tuttavia non possiamo fare a meno di notare come gli alberi presenti a fondovalle, in un luogo quindi più riparato dai venti, abbiano un portamento più elegante e slanciato rispetto a quelli presenti sulla sommità di un crinale. Questo fatto riguarda tutte le specie arboree presenti in un determinato luogo.

Il motivo di questa sostanziale differenza non può che arrivare dall’esterno; la presenza di forti venti inibisce la crescita degli alberi che invece di possedere un portamento slanciato verso l’alto, tendono ad assumere una forma più “rasoterra”.

Il vento, colpendo ripetutamente il fusto e i rami dell’albero, ne determina una sorta di modellamento; la pianta, quindi, risulterà piegata, con la chioma rivolta nella direzione opposta a quella del vento dominante del luogo.

Questo fenomeno è molto comune, oltre che sui crinali montuosi, anche lungo le coste. Si parla addirittura di “macchia pettinata”, con gli esemplari che presentano la chioma e il fusto rivolto in una direzione ben precisa.

Nel caso della “macchia pettinata”, l’adattamento che porta il fusto e la chioma ad essere piegati in direzione opposta a quella del mare non deriva solo dalla forza del vento che spira appunto dal mare, ma anche dal contenuto di salino presente nella massa d’aria.

Il salino accentua la corrosione e di conseguenza anche la modificazione della chioma e del fusto. Quindi non dobbiamo stupirci più di tanto se in prossimità delle coste, specie quelle toscane e sarde, ci capiti di vedere degli esemplari vegetali totalmente piegati, quasi rasenti al terreno.
Autore : Paolo Bonino