PIOGGE in arrivo: saranno davvero così CONSISTENTI? E su quali regioni?
Vediamo come si distribuiranno i fenomeni tra domenica e martedì e inoltre cosa si prevede nei giorni successivi.

Dove colpiranno maggiormente le piogge in arrivo tra domenica e martedì?
Dopo tanti giorni passati a commentare le varie emissioni, spesso ottimistiche sull’evoluzione di questo maltempo, siamo arrivati al momento della (quasi) verità.
Il meteorologo esperto teoricamente coglie al volo da una mappa barica se l’entità del maltempo risulterà rilevante o meno, non ha quasi bisogno di osservare le carte precipitative. Alla luce di questo possiamo dire che complessivamente l’impianto barico non è di quelli destinati a produrre chissà quale fenomenologia al nord, poichè mancherà il minimo al suolo associato alla saccatura.
Questo non vuole dire che mancheranno le precipitazioni, ma solo che risulteranno meno abbondanti del previsto, anche perchè nel frattempo non è che sia arrivato chissà quale caldo e dunque nemmeno ci saranno grossi contrasti.
Contrasti che invece, complice anche la latitudine, non mancheranno al centro e al sud, dove sono previsti fenomeni temporaleschi anche intensi, sia sulla Calabria, ma anche sulla Campania e sulla Puglia meridionale; fenomeni qui SI esaltati dalla presenza di un minimo depressionario al suolo, ma risulteranno rilevanti anche sull’Emilia-Romagna per effetto stau, mentre potrebbero essere meno incisivi sul nord-est, specie sul Trentino Alto Adige e gran parte del Friuli, coinvolti solo marginalmente dal flusso umido.
Tutto quanto detto lo riassumeremo ora in mappe partendo dalla giornata di domenica 30 aprile, che fino a sera dovrebbe vedere i fenomeni concentrati prevalentemente lungo le regioni tirreniche ed estremo nord-ovest:

Nella notte le precipitazioni dovrebbero guadagnare spazio verso nord-est e questo è quanto si prevede per la mattinata del Primo Maggio, salvo su Isole, Puglia e parte del Triveneto:

L’inasprimento della fenomenologia è previsto tra la serata di lunedì e l’alba di martedì 2 maggio al centro, al sud e sull’Emilia-Romagna con la rotazione ciclonica delle correnti dovuta all’approfondimento del minimo sul medio-basso Tirreno, come mostra la mappa seguente, dove appaiono ormai fuori gioco nord-ovest, Toscana e Sardegna:

Nella giornata di mercoledì 3 maggio tutti i fenomeni si porteranno sempre più a sud, in linea con la persistenza del minimo depressionario tra Calabria e Sicilia, e sarà proprio lì che probabilmente assisteremo ai fenomeni più abbondanti e persistenti:

Tra giovedì 4 e venerdì 5 maggio il tempo si rimetterà ovunque, ma da nord-est secondo il modello americano si avvicinerà aria decisamente fredda per la stagione, con l’idea di sfondare parzialmente nel Mediterraneo e provocare non solo un netto calo termico ma anche diverse situazioni temporalesche, qui le temperature previste a 1500m per la notte su sabato 6 maggio:

Di avviso del tutto opposto altri modelli che invece vedono un’evoluzione tutta occidentale con un’altra perturbazione diretta dalla Francia verso l’Italia, legata ad un’onda depressionaria e conseguenti precipitazioni su molte regioni entro domenica 7 maggio, come si vede qui:
IN DEFINITIVA…
La fase piovosa legata al Ponte del Primo Maggio ci sarà, per il nord probabilmente ci si aspettava qualcosa di più ma sarà sempre meglio di niente, per il sud invece, dove si presumeva una fenomenologia meno rilevante, si profilano momenti di forte maltempo a sfondo temporalesco.
Per tutti comunque rimane la dinamicità già segnalata in molti articoli di questi giorni per l’intera prima decade di maggio che potrebbe dunque favorire altre occasioni piovose anche al nord. Seguite gli aggiornamenti!
Autore : Alessio Grosso
