00:00 19 Marzo 2023

METEO: si accentua il rischio di un lungo periodo asciutto, specie al NORD

Le mappe seguitano a non mostrare segnali di piogge importanti in arrivo sull'Italia da qui a fine mese, salvo il moderato passaggio instabile tra lunedì e martedì al centro e al sud. C'è qualche speranza che i modelli cambino idea?

METEO: si accentua il rischio di un lungo periodo asciutto, specie al NORD

 

Se vogliamo mettere la testa sotto la sabbia come gli struzzi e far finta di non vedere, allora va tutto bene, ma in realtà le cose non vanno bene affatto. E’ vero, un modesto fronte si metterà in moto dall’Emilia-Romagna verso le regioni centrali nella giornata di lunedì 20 e raggiungerà attenuato il sud nella giornata di martedì 21 marzo, portando qualche pioggia o rovescio e i primi colpi di tuono, ma finirà tutto rapidamente.

Al nord nulla di nulla, e nulla di buono si vede all’orizzonte, solo modesti annuvolamenti, qualche piovasco in settimana tra la Liguria e il settore alpino di confine, li chiamano "disturbi" ma in realtà chi dovrebbero disturbare? 

Si vede chiaramente dalla disposizione barica prevista per giovedì 23 marzo come siamo messi: un flusso mite da sud ovest, un po’ umido sul levante ligure, l’alta Toscana e le Alpi, anticiclone al centro e al sud con temperature decisamente miti, superiori alle medie del periodo. 

E nel fine settimana l’inserimento di un promontorio anticiclonico di matrice africana potrebbe regalarci valori termici ancora più alti e un clima naturalmente asciutto quasi ovunque.

Ci sono però anche scenari alternativi che ipotizzano una spinta dell’anticiclone verso nord e l’inserimento di correnti molto più fresche da nord-ovest con Maestrale e bel tempo al nord e una moderata instabilità al centro e al sud, indotta dall’inserimento dell’aria fredda in quota. E’ una possibilità comunque che gode di attendibilità molto più bassa rispetto alla mappa proposta sopra.

Se l’anticiclone nel week-end 25-26 dovesse prendersi la scena, quando la mollerebbe? Facilmente non prima di martedì 28 o mercoledì 29 marzo. Guardate però la figura depressionaria presente in Atlantico, sembra baldanzosa vero? L’idea è che possa sfondare nel Mediterraneo proprio entro mercoledì 29, anche la mappa successiva con il fronte freddo che si avvicina da ovest sembra ben augurante, eppure…

Eppure se andiamo a vedere le anomalie bariche previste a 5500m per giovedì 30 noteremo che la saccatura arriverà al cospetto dell’Italia così debole da determinare al massimo solo qualche debole fenomeno sparso, come se ci fosse una sorta di "triangolo delle Bermuda" pronto ad inghiottirsi le perturbazioni.

COMMENTO
C’è poco da dire, le perturbazioni sembrano senza forza, lo ribadiamo anche in questo aggiornamento, oltre che alte di latitudine e perennemente ostacolate dall’anticiclone. E’ una situazione di impasse che fa pensare che solo con l’arrivo della forzante temporalesca, dai primi di aprile, la situazione possa in qualche modo mutare. Sino ad allora non sarà facile beneficiare della pioggia, quella vera.

Autore : Alessio Grosso