00:00 14 Marzo 2023

Aggiornamenti meteo serali: la porta atlantica è aperta?

Aggiornamenti meteo serali: la porta atlantica è aperta?

 Gli aggiornamenti meteo serali dei centri di calcolo sono senza dubbio molto interessanti per il prosieguo di marzo. Nessun vasto e opprimente anticiclone emerge nel corso delle prossime due settimane, bensì un proteso flusso di correnti atlantiche sin verso l’Europa occidentale e parte della nostra penisola. 

Dopo un inverno spesso monotono e dominato dall’anticiclone tra l’Atlantico e l’Europa occidentale, sono senza dubbio aggiornamenti importanti che descrivono un deciso cambio di circolazione delle masse d’aria sul Vecchio Continente. 

Ma questo flusso atlantico, quindi, interesserà anche l’Italia? La possibilità c’è e la probabilità di realizzazione è più che modesta. Già in queste ore siamo alle prese con una veloce perturbazione nord-atlantica che ha riportato qualche prezioso millimetro di pioggia su gran parte del nord. 
Nel corso del week-end potremo assistere ad un altro velocissimo passaggio instabile da ovest, caratterizzato da qualche acquazzone o temporale che prediligerebbe il settentrione e l’alto Tirreno. 

Ma il colpo grosso potrebbe arrivare nel corso della terza decade di marzo, come indicato da tutti i principali centri di calcolo. Gem, modello canadese, propone un netto peggioramento dal 23 marzo in poi ad opera di un poderoso flusso di correnti occidentali che regalerebbe preziose piogge sul nord Italia ed il medio-alto Tirreno:

Anche il modello europeo ECMWF mostra chiari segnali positivi in ottica piogge. L’anticiclone si sposterà sul Mediterraneo orientale, mentre le perturbazioni atlantiche avrebbero la strada spianata per l’Europa centrale e il nord Italia, dove apporterebbero precipitazioni molto interessanti:

Non manca all’appello anche il modello americano GFS, che ci propone una grande depressione sull’Europa nord-occidentale che invia impulsi perturbati su Spagna, Francia e nord Italia. Con una configurazione di questo tipo i fenomeni prediligerebbero il nord Italia e l’alto Tirreno.

In sintesi: le probabilità dell’apertura del flusso atlantico nel corso della terza decade sono modeste, ma dobbiamo fare i conti con la distanza temporale, unico vero nemico al momento. Monitoreremo nei prossimi giorni l’evoluzione della terza decade, estramamente importante per la lotta alla siccità.

Autore : Raffaele Laricchia