L’anticiclone africano disturberà le PIOGGE sull’Italia ma ci sono anche BUONE NOTIZIE
Il tradimento del vortice polare impedirà certamente le piogge abbondanti auspicate ma forse SOLO temporaneamente. STUPITEVI con noi!

Perchè il bambino manifesta un tale stupore? Perchè oltre all’anticiclone che disturberà l’arrivo delle piogge primaverili sul nostro Paese, gli abbiamo mostrato carte più incoraggianti, che inducono all’ottimismo, anche se non immediato.
Ma andiamo con ordine: ormai ci siamo fatti una ragione di quanto sta per accadere. Il vortice polare non affonderà sul Mediterraneo ma manderà gran parte del suo gelo a ritroso in Atlantico, restituendoci una corrente occidentale mite, ondulata quanto basta per favorire qualche precipitazione a tratti soprattutto lungo le regioni tirreniche:

Proprio nel letto di queste correnti mercoledì 8 marzo un fronte più organizzato attraverserà le regioni tirreniche portando piogge diffuse, pur di breve durata, e qualche nevicata sull’alta Valle d’Aosta, piovaschi sull’estremo nord-est, come vediamo nella mappa qui sotto:

Nei giorni successivi le correnti occidentali seguiteranno ad investire l’Italia; molto incerto si presenta il potenziale passaggio di un altro fronte per venerdì 10-sabato 11 marzo, che ormai ben pochi modelli vedono riuscire nell’impresa di portare altre piogge, peraltro limitate ancora alla fascia tirrenica.
Tra domenica 12 e lunedì 13 marzo appare evidente il tentativo dell’anticiclone di chiudere tutte le porte alle correnti instabili:

Nel frattempo si ricompatterà il vortice polare e tutto tornerà ad una sorta di stato iniziale, come se vi ripristinassero il pc con le impostazioni di fabbrica:

Si ripartirà da lì ma FINALMENTE con BUONE NOTIZIE: dal 14-15 marzo in poi l’anticiclone dovrebbe perdere gradualmente importanza oppure migrare verso nord, favorendo l’inserimento di figure depressionarie di origine atlantica, in grado di dispensare precipitazioni anche al nord, come vediamo nell’esempio qui sotto:

RIASSUMENDO:
nonostante questo grave ed inatteso tradimento del vortice polare, ci sono prospettive discrete o buone dalla metà di marzo in poi, in grado di porre un freno alla siccità anche al nord. L’attendibilità di questa linea di tendenza è del 40%, molto alta considerata la distanza temporale. E intanto resistiamo!
Autore : Alessio Grosso
