00:00 16 Febbraio 2023

Modello americano ed europeo UNITI nel CAMBIAMENTO, ma con modalità differenti

Interessanti questa mattina le tesi dei due modelli più performanti della rete attorno al 24-25 febbraio.

Modello americano ed europeo UNITI nel CAMBIAMENTO, ma con modalità differenti

Aumentano le quotazioni per un cambiamento del tempo che dovrebbe avvenire nell’arco della terza decade mensile, in modo particolare tra il 24 e il 25 di febbraio. Sotto osservazione una colata di aria fredda proveniente dalle alte latitudini, che questa volta non dovrebbe prendere la via orientale, ma inserirsi con decisione sull’Europa centro-occidentale e l’Italia, portando la pioggia ed anche la neve se le temperature lo consentiranno. 

Sia il modello americano che europeo questa mattina sono concordi nel cambiamento, ma presentano modalità differenti in merito all’obbiettivo della saccatura fredda. 

La prima mappa è lo scenario ufficiale del modello americano valido per venerdi 24 febbraio – giornata presa come campione per il nostro confronto: 

Notate la posizione dell’alta pressione e l’aria fredda che scenderebbe da nord-est in direzione della Francia. La nostra Penisola sarebbe interessata da un gomito di correnti perturbate sud-occidentali in quota, con una depressione in formazione nei pressi del Mar Ligure. Questa situazione darebbe adito a piogge anche consistenti su gran parte del nord e del centro (specie il Tirreno) con quota neve anche bassa sull’alta Italia. Le regioni meridionali risentirebbero invece del richiamo caldo proveniente dal nord Africa ed avrebbero un aumento delle temperature con fenomeni più blandi

La media degli scenari del modello americano per il medesimo giorno, venerdi 24 febbraio, contempla in sostanza la stessa cosa: 

Aria fredda sull’Europa occidentale e clima piovoso sull’Italia, con temperature più basse al nord e più miti al centro-sud. 

Passiamo adesso allo scenario ufficiale del modello europeo valido sempre per venerdi 24 febbraio: 

Notiamo tutte le configurazioni spostate più ad ovest rispetto al collega americano. L’aria fredda non arriverebbe in Francia, ma farebbe un giro più largo interessando il Vicino Atlantico. Di rimando, la saccatura si formerebbe più ad ovest con piogge anche consistenti al nord (specie nord-ovest) e sull’alto Tirreno. Sarebbe in sostanza una manna per le aree del nord ovest che aspettano la pioggia, ma escluderebbe dai fenomeni e dal freddo il resto d’Italia. 

Molto interessante, infine, la media degli scenari del modello europeo valida sempre per venerdi 24 febbraio: 

La suddetta media si mette nel mezzo tra lo scenario ufficiale del modello americano ed europeo. In sostanza, la saccatura si formerebbe nel punto giusto per garantire molta pioggia al nord e sull’alto-medio Tirreno con tanta neve sulle Alpi. Il resto d’Italia resterebbe invece esposto al richiamo sciroccale più mite con fenomeni più blandi. 

MORALE: le mappe odierne mostrano una colata più o meno occidentalizzante, ovvero in grado di determinare il ritorno della pioggia anche laddove è tanto necessaria. L’esatta posizione della saccatura sarà però nota solo nei prossimi giorni, alla luce delle prossime ed importantissime emissioni dei modelli. Continuate quindi a seguirci. 

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Autore : Paolo Bonino