00:00 31 Dicembre 2022

Altro che VEGLIONE, qui tutti aspettano il NEVONE, ma arriverà?

Intanto sarebbe già un grande successo che si affacciasse un po' di inverno nel Mediterraneo. E dopo l'Epifania qualche speranza c'è, mentre per la neve...

Altro che VEGLIONE, qui tutti aspettano il NEVONE, ma arriverà?

Sarebbe bello affacciarsi alla finestra questa sera con un panorama come questo e godersi il veglione con un’atmosfera simile. Tranquilli, sono immagini di repertorio anche per Asiago (VI) a cui si riferisce la foto:

Chi ha incastrato l’inverno? L’anticiclone e il vortice polare. Due figure fortemente negative, soprattutto in Europa, perchè l’inverno possa mostrare di che pasta è fatto. Ovviamente non è che da stamane i modelli abbiano fatto chissà quali passi avanti per uscire da questa situazione imbarazzante ma qualcosa dopo l’Epifania vi era stato promesso che sarebbe accaduto e quasi certamente accadrà.

Il vortice polare diverrà meno performante, le ondulazioni delle correnti in quota saranno favorite da un getto meno sparato e le saccature, specie tra il 9 e il 13 gennaio proveranno a farsi largo nel Mediterraneo, così come abbiamo evidenziato stamane in questo articolo:
NEVE in pianura in arrivo prima di metà gennaio? Scopriamo quanta, dove e perché… – Meteolive.it

Anche questa sera si rivedono questi scenari, con una doppia combinazione che potrebbe dapprima portare un rinforzo del vento e un generale calo termico, con anche qualche nevicata lungo la dorsale appenninica centro-meridionale a quote basse e in seconda battuta all’ingresso di una seconda figura depressionaria, in grado di portare neve al nord a quote prossime alla pianura. Ecco la combinazione:

L’immagine sopra mette in mostra il vortice numero 1 ormai sullo Jonio e il 2 che si appresta ad abbordare il centro Europa, sia pure in maniera non ancora ben definita: parliamo di una tendenza a 12 giorni, capirete bene come l’attendibilità non possa andare oltre il 15%, anche perchè la media degli scenari per lo stesso periodo non mostra alcun tipo di progresso verso questa soluzione e non va oltre la concessione di una generica VARIABILITA’ (che è già qualcosa intendiamoci, ma pochissimo rispetto a quanto potremmo aspettarci per uscire dal tunnel).

Quindi per ora meglio pensare al veglione che al NEVONE, e se ci state leggendo dopo mezzanotte o nelle prime ore del Capodanno, tanti cari auguri a tutti i lettori dal sottoscritto e da tutto lo staff di MeteoLive.it! Speriamo che il 2023, almeno meteorologicamente, regali qualche emozione in più, in fondo ce la meritiamo, o no? 

Autore : Alessio Grosso