Altro che VEGLIONE, qui tutti aspettano il NEVONE, ma arriverà?
Intanto sarebbe già un grande successo che si affacciasse un po' di inverno nel Mediterraneo. E dopo l'Epifania qualche speranza c'è, mentre per la neve...

Sarebbe bello affacciarsi alla finestra questa sera con un panorama come questo e godersi il veglione con un’atmosfera simile. Tranquilli, sono immagini di repertorio anche per Asiago (VI) a cui si riferisce la foto:

Chi ha incastrato l’inverno? L’anticiclone e il vortice polare. Due figure fortemente negative, soprattutto in Europa, perchè l’inverno possa mostrare di che pasta è fatto. Ovviamente non è che da stamane i modelli abbiano fatto chissà quali passi avanti per uscire da questa situazione imbarazzante ma qualcosa dopo l’Epifania vi era stato promesso che sarebbe accaduto e quasi certamente accadrà.
Il vortice polare diverrà meno performante, le ondulazioni delle correnti in quota saranno favorite da un getto meno sparato e le saccature, specie tra il 9 e il 13 gennaio proveranno a farsi largo nel Mediterraneo, così come abbiamo evidenziato stamane in questo articolo:
NEVE in pianura in arrivo prima di metà gennaio? Scopriamo quanta, dove e perché… – Meteolive.it
Anche questa sera si rivedono questi scenari, con una doppia combinazione che potrebbe dapprima portare un rinforzo del vento e un generale calo termico, con anche qualche nevicata lungo la dorsale appenninica centro-meridionale a quote basse e in seconda battuta all’ingresso di una seconda figura depressionaria, in grado di portare neve al nord a quote prossime alla pianura. Ecco la combinazione:


L’immagine sopra mette in mostra il vortice numero 1 ormai sullo Jonio e il 2 che si appresta ad abbordare il centro Europa, sia pure in maniera non ancora ben definita: parliamo di una tendenza a 12 giorni, capirete bene come l’attendibilità non possa andare oltre il 15%, anche perchè la media degli scenari per lo stesso periodo non mostra alcun tipo di progresso verso questa soluzione e non va oltre la concessione di una generica VARIABILITA’ (che è già qualcosa intendiamoci, ma pochissimo rispetto a quanto potremmo aspettarci per uscire dal tunnel).

Quindi per ora meglio pensare al veglione che al NEVONE, e se ci state leggendo dopo mezzanotte o nelle prime ore del Capodanno, tanti cari auguri a tutti i lettori dal sottoscritto e da tutto lo staff di MeteoLive.it! Speriamo che il 2023, almeno meteorologicamente, regali qualche emozione in più, in fondo ce la meritiamo, o no?
Autore : Alessio Grosso
