00:00 25 Dicembre 2022

Meteo lungo termine: c’è un piano per impedire all’anticiclone di dominare per tutto l’inverno

Scopriamolo insieme. Non possiamo pensare che l'anno trascorra, salvo per periodi ormai sempre più limitati, in balia di una anomalia anticiclonica sempre meno anomala e paradossalmente sempre più NORMA.

Meteo lungo termine: c’è un piano per impedire all’anticiclone di dominare per tutto l’inverno

In certi periodi dell’anno sembra quasi inutile aprire una mappa del tempo, perchè tanto si sa già che comparirà un solo attore sulla scena: l’anticiclone. Un monologo fastidioso ed imbarazzante anche per chi, come i meteorologi, vorrebbero mettere a disposizione la loro competenza e passione per illustrare qualcosa di diverso che non sia la CALMA PIATTA.

Una delle fasi dell’anno in cui si manifesta tutto ciò è proprio questo: dal Natale sino a fine gennaio, talvolta anche sino a metà febbraio: immaginate quanti giorni rubati a quella bella vivacità atmosferica che dovrebbe caratterizzare almeno una parte della stagione invernale.  

E’ però anche il periodo in cui chi ama l’inverno, con tutte le sue caratteristiche, consulta fiducioso, sperando contro ogni speranza, come l’Abramo della bibbia, che qualcosa si smuova. E si smuove qualcosa stasera? Se si fa la ricerca del frate certosino indubbiamente SI, se invece facciamo l’indagine dell’ispettore svogliato, che pensa ancora al pranzo di Natale, la risposta è un secco NO.

Per chi vuole l’ispettore svogliato ecco le carte che sentenziano che almeno sino al 7-8 gennaio l’anticiclone dominerà senza quasi alcun disturbo:

Altra prova: l’analisi del diagramma termico a 1500m, a 5500m e quello ancora più intuitivo delle precipitazioni riferito ad una città del nord Italia: come vedete temperature sopra media costantemente, nessun affondo di saccature nel cuore del Mediterraneo e di conseguenza ben poca pioggia:

E anche il quadro tracciato dallo spread mette in luce con quella colorazione bluastra molto accesa che è il vero protagonista in sede mediterranea sarà ancora per giorni l’anticiclone. 

Dunque buonanotte a tutti? Nemmeno per sogno. Dobbiamo fare l’indagine del frate certosino, ebbene qualcosa di interessante dopo mercoledì 4 gennaio emerge davvero: sui 50 scenari proposti dal modello europeo e sui 30 di quello americano, alcuni (non molti per la verità) prospettano una perentoria risalita verso nord dell’anticiclone e la costante discesa verso tutto l’est europeo di masse d’aria fredde o molto fredde, pronte a coinvolgere almeno in parte anche il nostro Paese, come si vede ad esempio qui:

L’analisi termica a 1500m conferma che ad est del nostro Paese di aria fredda potrebbe accumularsene parecchia entro l’Epifania o subito dopo:

Siamo sempre nell’ordine delle probabilità espresse anche stamane (10-15%) ma l’ipotesi, peraltro riproposta da giorni, non è affatto aria fritta. Invece risulta più difficile credere ad uno sfondamento da ovest delle saccature atlantiche con risvolti PIOVOSI importanti, come mostra questa mappa (piuttosto isolata per la verità):

RIASSUMENDO
-il ritorno a condizioni invernali non è una chimera ma una possibilità, ancora fumosa, ma concreta, per ora penalizzata dal grande slancio del vortice polare che comunque, statene certi, già dopo il Capodanno comincerà a perdere qualche colpo

-E’ vero, sino all’Epifania sarà dura per la tenuta della neve in montagna, ma c’è ancora tutto il tempo per rimediare nelle settimane successive.

-Al sud spesso si fa il bagno a Natale, ma statisticamente qui neve e freddo arrivano a febbraio, dunque non diamo da subito la stagione per conclusa.

-Aspettiamo ancora qualche giorno per delineare la situazione, intanto voi seguite ogni aggiornamento, perchè gli scenari che vediamo qui sotto possono tornare anche in tempi di ultra magra come questi:

Autore : Alessio Grosso