00:00 2 Gennaio 2022

Perturbazione in arrivo con temperature in brusco calo, l’inverno torna a dire la sua

Gennaio porta una nuova perturbazione in rotta verso il Mediterraneo, a seguire il tempo diventerà più freddo e ventoso

Perturbazione in arrivo con temperature in brusco calo, l’inverno torna a dire la sua

SITUAZIONE ED EVOLUZIONE. Il campo anticiclonico che ci ha interessati nel periodo di Capodanno, associato peraltro a temperature assai elevate, tende ad attenuarsi con gradualità, lasciando spazio ad una circolazione di venti occidentali umidi. Domani, lunedì 3 gennaio, la nuvolosità sulle regioni del centro e del nord, specie lungo i versanti tirrenici, si farà più fitta e non mancherà qualche sporadica precipitazione.

Nei giorni successivi una circolazione d’aria più fredda ed instabile in arrivo dall’oceano nord-atlantico riporterà condizioni di tempo instabile anche sui paesi affacciati al Mediterraneo. A risentire di questa circolazione ci sarà anche il nostro Paese, dove i modelli prevedono lo sviluppo di un vortice di bassa pressione associato a condizioni di maltempo.

La nuova perturbazione è attesa organizzarsi martedì 4 gennaio sull’Europa centro-occidentale, dove le condizioni atmosferiche saranno in peggioramento, con l’addensamento di nubi e l’arrivo di precipitazioni. Analisi in quota del modello americano riferita martedì 4, in cui si osserva lo sviluppo di una saccatura ad ovest dell’Italia:

 

Mercoledì 5 gennaio il corpo nuvoloso si porterà a ridosso del nostro Paese, inizialmente ne saranno interessate le regioni centrali e settentrionali con nubi e precipitazioni più probabili lungo il medio ed alto versante tirrenico, fino alla Liguria. Ecco la probabilità della pioggia calcolata dal modello americano per la serata di mercoledì

 

Giovedì 6 e venerdì 7 gennaio la perturbazione si porterà verso le regioni del centro-sud, con nubi e piogge. Sull’Italia faranno ingresso venti settentrionali artici, accompagnati da una riduzione sensibile delle temperature. Insomma tornerà a farsi vedere qualche giornata di tempo più freddo. Stima delle temperature previste alla quota di 850hpa (circa 1500 metri) dal modello americano nella mattinata di venerdì 7:

 

MEDIO E LUNGO TERMINE

Almeno fino al termine della prima metà di gennaio la circolazione atmosferica sarà influenzata da nuovi impulsi di instabilità in arrivo da nord-ovest, con spiccata variabilità atmosferica ed in prospettiva maggiori chances di pioggia per il centro-sud. Dal canto suo l’anticiclone delle Azzorre resterà ancora appolaiato con il proprio cuore più caldo e stabile in sede iberica. Da qui nel corso del tempo avrà poche variazioni significative.

La circolazione su ampia scala europea sarà quindi governata da venti occidentali che sul nostro Paese spesso e volentieri manderanno in ombra pluviometrica l’angolo nord-ovest e più in generale le regioni del nord, concentrando nubi e piogge al centro e soprattutto al sud. Media Ensemble del modello americano riferita a lunedì 10 gennaio:

CONCLUSIONI. La fase atmosferica che ci apprestiamo a vivere tornerà ad essere scandita dal passaggio di frequenti perturbazioni. Il fronte di mercoledì 5 e giovedì 6 colpirà ache le regioni settentrionali mentre quelli successivi concentreranno i propri effetti al centro e al sud. Si farà strada anche una riduzione delle temperature con valori moderati di freddo. Il quadro termico generale sarà allineato alle medie del periodo. Al momento non si prevedono ondate di freddo intenso.  

Autore : William Demasi