00:00 23 Settembre 2021

Forte eruzione alle Canarie: vasta nube di anidride solforosa verso il Mediterraneo e l’ITALIA

Forte eruzione alle Canarie: vasta nube di anidride solforosa verso il Mediterraneo e l’ITALIA

La forte eruzione in corso da giorni alle Canarie, sull’isola di La Palma, sta continuando a causare gravi danni al territorio distruggendo vegetazione, strade ed edifici.
Sono oltre 150 le case finora distrutte dalla lava e del materiale sprigionato dal vulcano. Circa 6 mila le persone evacuate ma per fortuna non si registrano vittime o feriti, segno che il sistema di prevenzione ha ben funzionato evitando la perdita di vite umane.

Anidride solforosa verso il Mediterraneo e l’Italia

L`eruzione del vulcano Cumbre Vieja ha emesso in atmosfera una nube costituita da materiali solidi (piroclasti), ossia cenere, lapilli e gas vulcanici composti da vapore acqueo, anidride carbonica, anidride solforosa, monossido di carbonio, composti di azoto, cloro e fluoro.
A destare preoccupazione, in particolare, è la grande quantità di anidride solforosa sprigionata dal vulcano. Secondo il centro europeo Copernicus, nei prossimi giorni questa vasta nube dovrebbe essere spinta dai venti verso ampie zone del Mediterraneo e raggiungere così anche la nostra penisola, soprattutto le coste tirreniche, l’estremo nord-ovest e la Sicilia.

Valori sotto la soglia di pericolo per la salute umana

Al momento le autorità non hanno emesso avvisi specifici riguardante pericoli per l`uomo, ma il fenomeno è sotto stretta osservazione: l`anidride solforosa (SO2) è infatti una sostanza che, in alte concentrazioni, può provocare irritazioni alle mucose e agli occhi e infiammazioni polmonari, hanno spiegato medici pneumologi ai media iberici.
Gli effetti dell`anidride solforosa dipendono però, oltre che dalla quantità presente in atmosfera e quindi dalla sua concentrazione, anche dai venti e dalla quota raggiunta dal gas, che può arrivare in troposfera (fino ai 13-18 km di quota) ma anche nella stratosfera (fino ai fino a circa 50 chilometri). Se l`anidride solforosa si ferma alla troposfera, gli effetti sugli esseri viventi possono risultare più significativi. Se invece raggiunge la stratosfera, i rischi diretti per gli esseri viventi sono inferiori, ma può contribuire alla demolizione dell`ozono, strato che filtra i raggi ultravioletti.
Al momento la situazione sembra essere sotto controllo, in quanto la soglia considerata limite per la salute umana (nell’Unione Europea) è 350g/m3. In Italia i livelli previsti nei prossimi giorni sono ben inferiori: a Milano si potrebbero raggiungere picchi di 12g/m3, a Roma 6g/m3. Valori più elevati sono previsti fra Spagna meridionale, Stretto di Gibilterra, con picchi di 20g/m3.

Autore : Redazione MeteoLive.it