00:00 26 Aprile 2021

Si risveglia l’AFRICA? Chiediamolo all’ITCZ

Controlliamo le mosse dell'alta pressione africana con la posizione di questo parametro assunta nella seconda decade di aprile.

Si risveglia l’AFRICA? Chiediamolo all’ITCZ

 

La stagione avanza! Si comincia a monitorare le mosse dell’alta pressione africana che in alcune annate ha fatto già paura nel mese di maggio. 

Un buon metro per cercare di capire le mosse dell’alta pressione africana è l’ormai famoso ITCZ (InterTropical Convergence Zone). Si tratta della zona di convergenza intertropicale situata mediamente sull’equatore. Qui si ha la convergenza degli Alisei dell’emisfero boreale e la risalita di masse d’aria calda che determinano l’area di instabilità equatoriale, con piogge e temporali.

Questa ipotetica linea, chiamata anche equatore climatico, fluttua a nord e a sud a seconda delle stagioni. In estate, tra luglio e settembre, tende ad estroflettersi verso nord di circa 18°/19° sopra l’equatore, in risposta al maggiore o minore vigore della circolazione monsonica delle latitudini tropicali.

I suoi movimenti determinano anche lo spostamento verso sud o nord delle alte pressioni subtropicali (che si estendono immediatamente a nord e a sud della ITCZ), determinando così un forte influsso anche sul tempo di casa nostra.

Una maggior estroflessione dell’ITCZ verso nord facilita le rimonte dell’alta pressione africana verso il Bacino del Mediterraneo e l’Italia. Di conseguenza, in estate, questo parametro diventa fondamentale per la previsione di una possibile risalita del famigerato "Gobbo".

L’ITCZ non viene monitorato in inverno, ma sale sugli altari della cronaca già a partire dal mese di aprile per i motivi suddetti. La mappa in alto ce lo mostra…così come è disposto in questi ultimi giorni, o meglio come era disposto nella SECONDA DECADE DI APRILE. La linea scura rappresenta la sua altezza media, mentre la linea rossa la posizione assunta dal 10 al 20 aprile, mentre la linea gialla la vecchia posizione assunta nella prima decade di aprile (dal 1 al 10). 

Rispetto alla precedente valutazione (1-10 aprile), notiamo che l’ITCZ si è alzato e nemmeno poco. Ciò significa che il monsone meridionale inizia a spingere. Tuttavia,  la linea rossa resta ben al di sotto della media, segno che l’alta pressione africana è ancora a riposo. 

Sarà però da monitorare nei prossimi giorni questo continuo rialzo. Se non dovesse interrompersi, l’ITCZ potrebbe finire sopramedia entro poco tempo, con conseguenze non troppo piacevoli per il Mediterraneo e l’Italia già nel mese di maggio. 

Per il momento, comunque, siamo abbastanza tranquilli…

 

Autore : Paolo Bonino