00:00 2 Aprile 2021

Piogge primaverili in ritardo: quando arriveranno?

Una serie di circostanze sfortunate sta determinando una situazione di potenziale siccità al nord. E la cosa potrebbe aggravarsi.

Piogge primaverili in ritardo: quando arriveranno?

A febbraio abbiamo salutato tutti il ritorno delle correnti orientali con una certa soddisfazione, perchè non si osservano più tanto spesso nell’area mediterranea: sono capaci di convogliare aria molto fredda, determinare precipitazioni sulle regioni del medio Adriatico e al sud anche di tipo nevoso, ma lasciano all’asciutto il resto del Paese.

Un "asciutto" esaltato da una ventosità che ha rinsecchito i campi e "prosciugato" le fonti e, nonostante l’accumulo di neve importante che è in parte ancora presente sulle Alpi e che comunque fondendo garantisce un certo contributo a fiumi e torrenti, la situazione comincia a farsi preoccupante perchè le prospettive per aprile, aldilà del timido tentativo atteso per martedì 5, appaiono votate alla prosecuzione del periodo secco.

Lo testimoniano chiaramente le mappe previste per venerdì 9, domenica 11 e martedì 13 aprile: alta pressione in graduale affermazione, al massimo una variabilità che potrebbe dar luogo a locali episodi di instabilità ma marginali rispetto a quello che servirebbe.

In un simile contesto capirete bene che le piogge sul Tirreno e al nord non possono arrivare. Perturbazioni atlantiche grandi assenti, ma nemmeno saccature importanti che scendono dal nord Europa e si tuffano sulla Francia favorendo un richiamo umido ed instabile da sud ovest; senza queste condizioni le piogge non arriveranno.

Intendiamoci: non è la prima volta che il Po è in secca ad aprile, la situazione potrebbe capovolgersi a maggio, come è accaduto in passato, speriamo ovviamente anche prima, intanto però è giusto sottolineare questa anomalia barica.

 

 

Autore : Alessio Grosso