OZONO: nocivo nei parchi e nei centri cittadini nelle calde giornate assolate!
Molti ignorano che l'ozono può essere dannoso per la salute mentre camminiamo nei parchi.


Non c’è solo il covid.
Non c’è solo l’inquinamento classico.
C’è anche quello da ozono a farci del male, proprio nel momento in cui pensiamo di respirare aria più sana, cioè quando andiamo al parco in una bella giornata primaverile o estiva in cui faccia sufficientemente caldo.
Se la presenza di ozono nella media e bassa stratosfera é essenziale per la protezione della nostra terra e dell’uomo, lo stesso gas rappresenta uno dei peggiori inquinanti che si riscontri nello smog urbano per i danni che provoca alla salute degli esseri viventi, alla flora e alla materia, a causa del suo alto potere ossidante.
Nelle aree urbane, la presenza di ozono é in stretta relazione alla emissione di ossido di azoto (NO) e alla sua rapida trasformazione in biossido (NO2). Nelle calde giornate primaverili ma soprattutto estive il biossido, subendo l’azione dei raggi ultravioletti, a bassa energia, si ritrasforma in NO liberando ossigeno atomico che, combinandosi con l’ossigeno molecolare, si trasforma in ozono.
In città il massimo picco di ozono si rileva nel pomeriggio e l’inquinamento più forte si concentra prima nel centro-città, dove si sviluppa un minimo barico verso il quale converge la brezza di campagna trascinando con sè tutti i peggiori inquinanti.
Paradossalmente però, se aumentano tutti gli inquinanti, l’ozono in centro diminuisce perchè sono gli altri gas a distruggerlo.
In campagna e nei parchi invece c’è meno inquinamento e paradossalmente l’ozono nocivo continua la sua subdola azione dannosa fino a sera.
Ecco perchè si sconsigliano anche i parchi nelle ore primaverili ed estive più calde e soleggiate. In autunno e in inverno la diminuita radiazione solare, fa parzialmente rientrare l’allarme ozono, ma si resta comunque in "buona" compagnia.
Autore : Alessio Grosso
