00:00 29 Marzo 2021

OZONO: nocivo nei parchi e nei centri cittadini nelle calde giornate assolate!

Molti ignorano che l'ozono può essere dannoso per la salute mentre camminiamo nei parchi.

OZONO: nocivo nei parchi e nei centri cittadini nelle calde giornate assolate!

Non c’è solo il covid.
Non c’è solo l’inquinamento classico.

C’è anche quello da ozono a farci del male, proprio nel momento in cui pensiamo di respirare aria più sana, cioè quando andiamo al parco in una bella giornata primaverile o estiva in cui faccia sufficientemente caldo.

Se la presenza di ozono nella media e bassa stratosfera é essenziale per la protezione della nostra terra e dell’uomo, lo stesso gas rappresenta uno dei peggiori inquinanti che si riscontri nello smog urbano per i danni che provoca alla salute degli esseri viventi, alla flora e alla materia, a causa del suo alto potere ossidante.

Nelle aree urbane, la presenza di ozono é in stretta relazione alla emissione di ossido di azoto (NO) e alla sua rapida trasformazione in biossido (NO2). Nelle calde giornate primaverili ma soprattutto estive il biossido, subendo l’azione dei raggi ultravioletti, a bassa energia, si ritrasforma in NO liberando ossigeno atomico che, combinandosi con l’ossigeno molecolare, si trasforma in ozono.

In città il massimo picco di ozono si rileva nel pomeriggio e l’inquinamento più forte si concentra prima nel centro-città, dove si sviluppa un minimo barico verso il quale converge la brezza di campagna trascinando con sè tutti i peggiori inquinanti.

Paradossalmente però, se aumentano tutti gli inquinanti, l’ozono in centro diminuisce perchè sono gli altri gas a distruggerlo.

In campagna e nei parchi invece c’è meno inquinamento e paradossalmente l’ozono nocivo continua la sua subdola azione dannosa fino a sera.

Ecco perchè si sconsigliano anche i parchi nelle ore primaverili ed estive più calde e soleggiate. In autunno e in inverno la diminuita radiazione solare, fa parzialmente rientrare l’allarme ozono, ma si resta comunque in "buona" compagnia.

Autore : Alessio Grosso