GROSSO: “le irruzioni fredde dal Polo influenzeranno anche il tempo di aprile”
Tradizionale intervista settimanale ad Alessio Grosso.


REDAZIONE: stiamo per vivere la prima scaldata stagionale. Che valori potremo raggiungere?
GROSSO: l’anticiclone marzolino era mancato ed ora si riprende la scena con gli interessi con una fiammata calda che farà pensare che l’estate sia dietro l’angolo con punte di 24°C, soprattutto tra martedì e mercoledi.
REDAZIONE: e invece?
GROSSO: la domanda è tendenziosa:-) Invece no, invece sperimenteremo un peggioramento del tempo per la Pasqua che determinerà precipitazioni importanti ed anche molto utili all’agricoltura al nord e su limitate aree del centro, la strada per l’estate è ancora relativamente lunga, come del resto è giusto che sia.
REDAZIONE: Coldiretti dirà che sono precipitazioni violente che non aiutano il territorio…
GROSSO: il tempo perfetto e a misura d’uomo non esiste. La pioggerellina irlandese o il "crachin" francese in primavera in Italia non esiste, bisogna prendere quello che viene e farselo bastare, le precipitazioni nelle stagioni intermedie e d’estate risultano prevalentemente originate da nubi cumuliformi, che scaricano rovesci anche intensi, è così da sempre e non è stato il riscaldamento globale a cambiare le regole.
REDAZIONE: la primavera continuerà con questi sbalzi?
GROSSO: se non fosse così non si chiamerebbe primavera, lo stereotipo del tempo cheto con gli uccellini che cinguettano funziona solo per qualche intervallo anticiclonico, per il resto è normale che soprattutto in questa stagione, che ha visto accumularsi parecchio freddo alle alte latitudini, intervengano queste irruzioni gelide dirette verso il sud del Continente.
REDAZIONE: dunque non arriveranno le perturbazioni atlantiche classiche?
GROSSO: per ora no, il maltempo deriverà da queste discese di aria fredda di origine artica, almeno sino a metà aprile, poi si vedrà.
Autore : Redazione MeteoLive.it
