GROSSO: “anticiclone in arrivo alleato contro il covid”
Tradizionale intervista settimanale ad Alessio Grosso.


REDAZIONE: l’azione fredda sta per esaurirsi e il tempo sembra destinato a stabilizzarsi su tutto il Paese. Quanto c’è di vero e quanto durerà?
GROSSO: l’arrivo di un anticiclone primaverile non assicura mai una lunga durata, così come invece può accadere d’inverno e analogamente in estate. Le stagioni intermedie sono spesso caratterizzate da instabilità atmosferIca.
REDAZIONE: eppure tutti si aspettano il caldo per cercare di buttarsi dietro le spalle il covid.
GROSSO: non è tanto il caldo quanto la minore incidenza delle malattie respiratorie e virali che si riscontra tra la primavera e l’estate che tutti stanno aspettando, grazie certamente alla presenza del sole, da sempre un nostro alleato in questo senso, ma anche alla vita all’aria aperta e non negli ambienti chiusi, che inibisce la trasmissione dei virus, poi speriamo ovviamente che anche la vaccinazione di massa (sempre che si riesca ad organizzare per bene) incida in maniera significativa.
REDAZIONE: l’anticiclone riuscirà a regalarci una Pasqua di sole e mite?
GROSSO: non ne siamo ancora così sicuri. Come dicevo l’anticiclone primaverile è un po’ timidino e deboluccio, per cui mi aspetto sorprese già con l’esordio di aprile, non tanto sorprese classiche da ovest, cioè legate al transito di perturbazioni atlantiche, quanto da nord, cioè caratterizzate da nuovi attacchi di masse d’aria fredda con sbalzi termici, temporali, vento e neve in quota, anche se non riesce a capire se questo tipo di tempo potrà intervenire a ridosso della Pasqua o subito dopo, cioè da mercoledì 6 in poi.
REDAZIONE: non è preoccupante la mancanza di piogge significative al nord e sul Tirreno?
GROSSO: direi di no, c’è ancora molta neve che si deve sciogliere sulle Alpi, sta facendo ancora freddo, marzo in passato è stato sia piovoso che secco, abbiamo ricevuto un sacco di precipitazioni tra l’autunno e l’inverno, ora anche se dovesse arrivare la pioggia a metà aprile o addirittura a maggio, non sarà una tragedia, è già successo, risuccederà, il clima italiano non è lineare come potrebbe essere quello inglese, con lo spostamento del fronte polare di alcune centinaia di km verso nord, l’andamento pluviometrico è diventato ancora più irregolare.
Autore : Alessio Grosso
