00:00 24 Febbraio 2021

Modello americano: DECISO CAMBIAMENTO dopo il 6 marzo, ma è CREDIBILE?

Lo scenario ufficiale del modello americano questa mattina fa finire il regime anticiclonico dopo sabato 6 marzo. Vediamo se questa tendenza è credibile.

Modello americano: DECISO CAMBIAMENTO dopo il 6 marzo, ma è CREDIBILE?

Capita spesso che gli elaborati, quando si tratta di stabilire la durata di un forte anticiclone, tendano a sottostimare la sua reale forza. Ciò determina una continua posticipazione di eventuali cambiamenti che sembrano a portata di mano…ma non arrivano mai. 

E’ ciò che sta succedendo in questi giorni, soprattutto al modello americano. E’ quindi d’uopo centellinare tutte le informazioni che trapelano dall’elaborato, ma senza dare mai nulla di certo. 

Questa mattina il modello di oltre oceano, nel suo scenario ufficiale, contempla lo sblocco della situazione dopo il 6 marzo. In questo frangente la stoccata vincente verrebbe data dalle correnti atlantiche e non dall’aria fredda da est. 

La mappa incentrata per sabato 6 marzo mostra il primo attacco alla struttura stabilizzante (ormai indebolita) ad opera di una perturbazione atlantica: 

Notate come le correnti occidentali eroderanno la campana di alta pressione che dovrebbe tornarsene a casa sua, tra il nord Africa e il basso Atlantico. Un primo sistema frontale aprirebbe le danze piovose al centro e al nord anche se in un contesto termico mite. 

Se ci spostiamo a martedi 9 marzo, lo scenario ufficiale del modello americano mostra l’ingresso deciso delle correnti nord atlantiche con un tempo instabile e mosso sull’Italia, specie al centro e al nord: 

L’alta pressione verrebbe spazzata via a favore di un clima più consono alla stagione in corso. 

E’ credibile questa evoluzione oppure il modello americano la sta facendo troppo facile? La media degli scenari del modello medesimo riferita a lunedi 8 marzo storce molto il naso, anche se mostra qualche passo avanti in merirto ad una maggiore fluidità di movimento in ambito europeo: 

Da questa mappa emerge la volontà delle correnti atlantiche di abbattere il muro di stabilità, ma non con la facilità presente nello scenario ufficiale. In altre parole, si avrà un cambiamento, ma in un contesto lento e senza peggioramenti importanti. 

Infine, se esaminiamo la probabilità che la pressione in ambito europeo possa scendere sotto i 1000mb, si nota che questa non supera il 10% sia sul nord Italia che sull’Europa centrale…un po’ poco per farci affidamento: 

Morale: il cambiamento proposto questa mattina dallo scenario ufficiale del modello americano dopo il giorno 6 marzo gode di scarsa credibilità. 

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Autore : Paolo Bonino