00:00 8 Febbraio 2021

GROSSO: “l’inverno VERO si accorgerà anche dell’Italia sul filo di lana…”

Tradizionale intervista settimanale al nostro previsore responsabile Alessio Grosso

GROSSO: “l’inverno VERO si accorgerà anche dell’Italia sul filo di lana…”

 

REDAZIONE: tutti si aspettano che l’inverno batta un colpo anche sull’Italia dopo tutte le notizie di neve e freddo di cui abbiamo appreso in molte zone dell’emisfero nord.
GROSSO: si, sembrava che, mentre mezzo mondo stesse sperimentando condizioni invernali severe, la stagione nel Mediterraneo si fosse all’improvviso inceppata, o meglio avesse preso la classica piega mite occidentale con una serie infinita di perturbazioni in transito sul nostro Paese. Invece è successo qualcosa sul nord del Canada che finalmente ha spezzato questa congiuntura, anche se gli effetti tenderanno a manifestarsi di riflesso sull’Italia solo da venerdì, non prima.

REDAZIONE
: e cosa ci aspettiamo?
GROSSO: un’irruzione di aria artica continentale (NE) e poi polare continentale (EST) con un notevole abbassamento delle temperature soprattutto al nord e in Adriatico e le classiche nevicate indotte dal passaggio di quest’aria gelida sul mare tra Marche, Abruzzo, Molise e Puglia, questo soprattutto tra sabato sera e domenica mattina. 

REDAZIONE: sarà solo un episodio o sembra destinato a mettere radici?
GROSSO: è quello che stiamo cercando di capire. Almeno sino a martedì 16 dovrebbe fare freddo ovunque, specie al nord, ma subito dopo i modelli pasticciano. C’è chi vede il reiterarsi di queste condizioni invernali severe ancora per qualche altro giorno, chi lo vede terminare con una nevicata di addolcimento sino in pianura che potrebbe colpire il nord o magari le regioni centrali tirreniche, oppure entrambe le zone, c’è infine chi mette in evidenza l’azione di disturbo dell’alta pressione africana, che potrebbe limitare sia il freddo sia le successive nevicate. 

REDAZIONE: insomma un bel ginepraio, e chi ha maggiore chances di spuntarla?
GROSSO: il modello americano è quello che per primo ha individuato questa ondata di freddo, è quello che ci crede di più e lo propone in modo più marcato e reiterato, gli altri non hanno le idee così chiare. C’è comunque da rilevare che per quanto possa risultare di breve durata o ridimensionata, questa sarà l’ondata di freddo più importante della stagione, perchè è vero che abbiamo assistito a forti nevicate sulle Alpi e alla nevicata del 28 dicembre in pianura al nord, ma eccezion fatta per qualche fugace apparizione dei fiocchi sul medio e basso Adriatico a bassa quota accompagnata da un po’ di freddo, non si è visto molto altro. Dunque mal che veda febbraio potrà fregiarsi di una significativa irruzione fredda da est, a cui non assistevamo da tre anni. 

REDAZIONE: alla fine è stato davvero lo stratwarming stratosferico a determinare la stagione dinamica che abbiamo vissuto?
GROSSO: certamente ha inciso nel disturbare la compattezza del vortice polare troposferico, che peraltro quest’anno era già debole di suo, l’episodio specifico a mio avviso parte comunque da quella destabilizzazione del vortice polare nel suo quartiere generale nord canadese. 

REDAZIONE: intanto arrivano altre due perturbazioni, altra pioggia abbondante ed altra neve sulle Alpi.
GROSSO: si sono le ultime due legate a questa fase mite, anche se già mercoledi sulle Alpi il limite della neve si attesterà localmente anche sin sotto i 1000m, sarà un primo segnale di un cambio di rotta.

 

Autore : Redazione di MeteoLive.it