Si aprono scenari di FREDDO intenso per l’Europa: ecco dove e quando
Crescono le quotazioni per un evento di maltempo invernale con temperature particolarmente fredde. Ecco quando potrebbe verificarsi e per quali ragioni.

Almeno fino al prossimo giovedì 11 febbraio, lo stivale italiano verrà influenzato da una circolazione d’aria instabile di derivazione oceanica. A questo proposito acquista particolare importanza la perturbazione prevista transitare sul Mediterraneo centrale proprio a cavallo tra mercoledì 10 e giovedì 11, con precipitazioni diffuse al centro ed al nord, accompagnate da nevicate fino a bassa quota sui rilievi dell’Appennino settentrionale e delle Alpi. Nel frattempo che questa perturbazione attraverserà il nostro Paese, la grande massa di aria gelida di derivazione artico-continentale, risucirà a spingersi fino ai confini italiani, interessando l’Europa centrale ed il Regno Unito con temperature molto fredde. Ecco l’analisi del modello europeo riferita a mercoledì 10 febbraio:

A partire da venerdì 12 febbraio sono diverse le soluzioni previsionali che ipotizzano lo sviluppo di un’onda anticiclonica distesa dall’oceano Atlantico verso il Rgno Unito, fino a stabilire un ponte con il nascente anticiclone scandinavo. Una manovra vincente che potrebbe agevolare facilmente la discesa della grande massa d’aria gelida sull’Europa centrale ed orientale, direttamente verso il Mediterraneo. Entro il prossimo fine settimana (sabato 13, domenica 14) potrebbe trovare spazio sull’Italia un netto abbassamento delle temperature ad opera di aria fredda artico-continentale. Ecco come il modello americano calcola la probabilità percentuale di avere temperature inferiori a -5°C domenica 14 febbraio:

Anche il modello europeo nella media ensemble riferita a domenica 14 febbraio disegna ormai chiaramente lo sviluppo di una circolazione d’aria molto fredda sull’Europa orientale in direzione del Mediterraneo:

CONCLUSIONI. Le probabilità di FREDDO INTENSO sull’Italia a partire dal prossimo weekend appaiono complessivamente in aumento. Nelle ultime 24 ore sono diverse le soluzioni modellistiche concordi nell’ipotizzare un’evoluzione di questo tipo, cioè con lo sviluppo di un blocking anticiclonico sull’ovest Europa, contestuale allo scivolamento di aria molto fredda dalla Russia e dall’Europa dell’est, verso i Balcani e l’Italia. Tuttavia la distanza previsionale che ancora ci separa dall’evento rimane elevata ed al momento non è ancora possibile capire con quale intensità il freddo potrà colpire i paesi dell’area mediterranea.
Autore : William Demasi
