00:00 15 Gennaio 2021

Dopo il freddo tornano le perturbazioni atlantiche miti: vediamo quando

Tra lunedì e martedì si esauriranno gli effetti della discesa d'aria fredda che ci sta interessando attualmente. Si preannuncia un rialzo sensibile delle temperature a partire dalla prossima settimana. Le correnti occidentali temperate torneranno ad imporre prepotentemente il loro dominio sulla scena europea. Ecco quale volto prenderà il nostro inverno.

Dopo il freddo tornano le perturbazioni atlantiche miti: vediamo quando

Dalla seconda metà della prossima settimana appare ormai sempre più probabile il rinforzo di una circolazione di venti ben più miti in arrivo dall’Oceano Atlantico. Alcuni modelli prevedono lo sviluppo di una serie di vortici ciclonici con perno sul nord e sull’ovest Europa. Il tempo sul vecchio continente tornerebbe ad essere umido e piuttosto piovoso. A funzionare da "separatore" tra la fase fredda e secca di questi giorni, con quella umida e mite della prossima settimana, troverebbe alloggio un effimero intermezzo anticiclonico ipotizzato dai modelli di previsione a cavallo tra lunedì 18 e matedì 19. Il passaggio di questa cresta d’onda anticiclonica segnerebbe la fine della attuale irruzione d’aria fredda.

Analisi in quota del modello europeo riferita a martedì 19 gennaio, inizialmente il rinforzo delle correnti occidentali sull’Europa si manifesterà con il transito di un’onda anticiclonica sul Mediterraneo:

A partire da mercoledì 20 gennaio potrebbe intervenire un rialzo più deciso delle temperature, associato ad una prevalenza di venti occidentali oppure meridionali. Il conteston della circolazione su scala europea tornerebbe ad essere depressionario e la parte meridionale di questi passaggi perturbati potranno interessare facilmente le regioni del nord e del medio/alto versante tirrenico. Su questi settori ci sarebbe un rialzo nella probabilità di qualche precipitazione inizialmente isolata e circoscritta all’angolo nord-occidentale (mercoledì 20).

L’analisi in quota del modello europeo riferita a venerdì 22 gennaio, mostra il passaggio di una perturbazione più intensa ed estesa, inserita in un contesto di venti occidentali piuttosto tesi:

Autore : William Demasi