00:00 19 Novembre 2020

MALTEMPO nell’ultima decade di novembre? Si può fare, tuttavia…

Maltempo in "costruzione" per l'ultima decade di novembre sull'Italia, tuttavia mancano ancora diversi tasselli per poter sciogliere la prognosi.

MALTEMPO nell’ultima decade di novembre? Si può fare, tuttavia…

Novembre, dopo averci fatto vivere due dacadi molto scialbe dal punto di vista meteo, tenterà un colpaccio che potrebbe prendere piede nell’arco della terza decade, segnatamente sul finire del mese. 

E’ presto per definire i dettagli e soprattutto per stabilire se l’eventuale cambiamento porterà solo maltempo oppure anche freddo. Tuttavia qualcosa sembra muoversi nel panorama modellistico dei prossimi giorni, anche se vige ancora una complessiva incertezza. 

In sostanza, cosa potrebbe succedere? Il vortice polare dopo aver corso all’impazzata per quasi un mese, potrebbe rallentare se non frenare del tutto. In assenza di forzanti provenienti dalla stratosfera (stratcooling o similari) il progetto sarebbe nelle corde e porterebbe una maggiore meridianizzazione delle correnti con probabili peggioramenti anche sul Mediterraneo. 

A tal proposito, vi mostriamo la media di tutti i 30 scenari che compongono il modello americano valida per mercoledi 25 novembre

Rispetto alla situazione attuale, si nota qualche cambiamento. La cosa che balza all’occhio è il tentativo da parte delle correnti nord atlantiche di costruire un canale perturbato dall’Oceano al Mediterraneo che determinerebbe la svolta perturbata sopra menzionata. 

Tuttavia non tutti i tasselli sono ancora al loro posto, uno su tutti la spinta della depressione presente sul Labrador (in alto a sinistra). Questa potrebbe far coricare la cuspide dell’alta pressione (cerchiata in blu) verso l’Europa occidentale, inficiando quantomeno in parte tutto il progetto. 

Serivirebbe una frenata del getto più consistente per consentire all’alta pressione di estendersi verso nord, senza il solito coricamento ad est; solo così la stagione potrebbe garantirci fenomeni più interessanti e non la solita manfrina veloce seguita da un frettoloso aumento della pressione. 

Per il momento ci limitiamo a dire che "qualcosa si muove" in direzione di scenari più interessanti nell’arco della terza decade mensile; tuttavia, per avere la piena conferma, dovremo aspettare ancora qualche giorno. 

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Autore : Paolo Bonino