Una deriva anticiclonica sul Mediterraneo
Un po' fuori tempo massimo, compare dalle maglie deterministiche del modello americano ed europeo, un forte anticiclone intenzionato a monopolizzare la seconda decade del mese di settembre. Ecco cosa dobbiamo aspettarci.
Ne abbiamo ampiamente discusso già nei trascorsi aggiornamenti, una circolazione di bassa pressione piuttosto insidiosa, sta raggiungendo le nostre regioni settentrionali proprio in queste ore, tale circolazione ha provocato lo sviluppo di alcuni temporali già tra questo pomeriggio e questa sera sulla fascia alpina, prealpina e la Valpadana, entro la prossima notte nuovi temporali si svilupperanno anche sulla Liguria, con precipitazioni a tratti abbondanti. Già nel corso di lunedì 7 settembre, tale circolazione verrà rapidamente sopraffatta dall’incalzare dell’alta pressione delle Azzorre che provocherà una rapida chiusura del canale d’aria fredda diretto alla nostra depressione e la conseguente evoluzione della stessa in un cut-off, cioè un minimo chiuso d’aria instabile che la prossima settimana potrà favorire lo sviluppo di qualche temporale anche al centro ed al sud.
Nel complesso si tratterà di fenomeni minori, in quanto a cavallo tra la prima e la seconda decade di settembre sarà molto probabilmente l’anticiclone il vero attore protagonista della scena atmosferica europea. L’analisi in quota calcolata dal modello europeo per mercoledì 9, mostra chiaramente quello che sarà l’assetto delle figure bariche su ampia scala europea, con la presenza di un vistoso anticiclone atto a ricoprire una grossa fetta del continente europeo, con una "goccia" d’aria relativamente più fresca che potrà provocare qualche fenomeno di instabilità locale su alcuni paesi del Mediterraneo:

L’apice di forza del nuovo anticiclone potrebbe essere raggiunto attorno alla metà del mese (lunedì 14, martedì 15), con lo sviluppo di un’onda d’aria calda collocata col proprio asse proprio sul Mediterraneo e sull’Europa centrale, accompagnato da temperature piuttosto elevate. D’alto canto lo sprofondamento di una depressione a largo del Portogallo, altro non farebbe che esacerbare ulteriormente il flusso di aria calda sul Mediterraneo e sull’Italia. Tale ipotesi viene questa sera suggerita da ambo i modelli americano ed europeo, alla quale si riferisce la previsione per il prossimo lunedì:

Autore : William Demasi