ROTTURA ESTIVA sempre più probabile entro la fine del mese
Una vistosa circolazione di bassa pressione potrebbe portare sul nostro Paese, un finale di agosto decisamente movimentato; vediamo perchè.

Nella parte conclusiva di agosto, i modelli mostrano lo sviluppo di una vistosa circolazione di bassa pressione che, così come viene vista negli aggiornamenti attuali, sarebbe in grado di recare una rottura estiva in vecchio stile, quelle per intenderci, che si palesavano nelle estati degli anni 70′-80′. La circolazione di bassa pressione prenderà vita da una accelerazione della corrente a getto in uscita dalla penisola del Labrador, espressione di una notevole avvezione d’aria fredda che avrà inizio proprio dall’oceano Atlantico nord-occidentale, laddove tutto avrà inizio. Questa primissima manovra inizierà a compiersi già a partire da domani sera, lunedì 24 agosto.
La nuova saccatura si svilupperà nel pieno dell’oceano Atlantico nella notte tra martedì 25 e mercoledì 26, sul Mediterraneo tale fase sarà caratterizzata da una temporanea espansione dell’anticiclone oceanico, con una parentesi di tempo più stabile fino a giovedì 27 agosto. Una sorta di "canto del cigno" della stagione estiva. Ecco la previsione del modello americano riferita proprio a mercoledì 26, nella quale osserviamo lo sviluppo di questa nuova circolazione depressionaria:

La fase perturbata per i paesi affacciati al Mediterraneo, avrà inizio venerdì 28 agosto, quando la forma della saccatura diventerà spigolosa. Il nostro Paese verrebbe a trovarsi lungo il lato ascendente di quest’ampia circolazione, sperimentando un netto rinforzo della ventilazione meridionale. I venti meridionali saranno ciclonici e porteranno forte instabilità ad iniziare dalle regioni settentrionali, con rischio elevato di intensi temporali. Analisi in quota del modello americano riferita a venerdì prossimo:

Nel fine settimana la saccatura tenderà gradualmente a spostarsi verso est, coinvolgendo anche le regioni del centro Italia con forti temporali in previsione tra sabato, domenica e forse anche lunedì 31 agosto. Nel frattempo l’aria fresca oceanica avrebbe libero accesso sulle regioni del nord, dove l’ondata di caldo verrebbe interrotta bruscamente. Analisi in quota del modello americano riferita all’ultimo giorno di agosto:

Da una analisi completa di tutti i principali modelli a nostra disposizione, la previsione appare ormai confermata e gli scenari mostrati hanno una elevata probabilità di realizzazione, sebbene ancora sia impossibile scendere nel dettaglio sulle tempistiche e le zone più colpite, anche sè a grandi linee possiamo affermare che i maggiori ratei precipitativi siano in vista per le regioni del nord, soprattutto la fascia alpina e prealpina, le coste liguri, nonchè le coste del medio ed alto Tirreno, fino alla regione Lazio.
Autore : William Demasi